Reddito di cittadinanza, calendario pagamenti giugno 2023: date e modalità

Prima dell’introduzione dell’assegno di inclusione, la nuova misura al vaglio del governo per sostituire il Reddito di Cittadinanza, mancano ancora diversi mesi. I percettori del Reddito, che rientrano nei requisiti previsti dalla legge per beneficiarne, continueranno a farlo fino alla fine dell’anno, ma quando arriverà il pagamento di giugno 2023? 

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Tra le prime iniziative presentate e portate avanti dal governo Meloni c’è sicuramente quella del superamento e della sostituzione del Reddito di Cittadinanza, introdotto dal Movimento 5Stelle durante il suo mandato e presentato tra gli obiettivi chiave di quella campagna elettorale. In attesa dell‘introduzione dell’assegno di inclusione, strumento ridisegnato dall’attuale maggioranza per aiutare le famiglie prive di reddito o con reddito basso ma soprattutto per favorire il reinserimento lavorativo, il Reddito di Cittadinanza verrà erogato fino a fine 2023.

Prima di cambiare definitivamente pagina, però, è stato già comunicato il calendario dei pagamenti per il mese di giugno. I percettori del Reddito di Cittadinanza, che rientrano nei requisiti per poterne beneficiare, quando riceveranno il versamento? Vediamo insieme date e modalità.

Reddito di Cittadinanza: quando arriva a giugno?

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Come di solito, ci saranno due diverse finestre per l’erogazione del Reddito di Cittadinanza. La prima riguarda coloro che hanno inoltrato la domanda per ultimi, e che quindi stanno aspettando di ricevere il loro primo contributo. In questo caso la “ricarica” sulla carta – dove viene ricevuto il Reddito di Cittadinanza, come se si trattasse di una ricaricabile – sarà disponibile tra il 14 e il 16 giugno. 

Come specificato, queste date sono valide solo per coloro che risultano tra i nuovi beneficiari della misura. Tutti gli altri, invece, dovranno attendere le date comprese tra il 26 e il 28 giugno per ricevere il Reddito di Cittadinanza del mese di giugno 2023. I contributi vengono erogati esclusivamente tramite versamento nella carta che viene assegnata al momento di accettazione della domanda, e che può essere utilizzata solo per acquisti di prima necessità – con la possibilità residuale di prelevare una minima parte in contanti, tra i 100 e 120 euro. 

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