Reddito di cittadinanza: chi lo può perdere? Nuove regole

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
02/11/2021

Qualche giorno fa il consiglio dei ministri ha approvato nuove regolamentazioni per quanto riguarda l’acquisizione del Reddito di Cittadinanza. Cosa sarà cambiato? 

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Il governo ha deciso di dare una stretta definitiva al Reddito di Cittadinanza. Nel disegno di legge di Bilancio, approvato qualche giorno fa, sono state introdotte nuove regole che rendono più difficile l’iter per l’ottenimento del sussidio statale. Lo scopo è quello di evitare che i furbetti del Reddito di Cittadinanza possano eludere le regole e frodare lo Stato.

Innanzitutto aumenteranno i controlli con lo scopo di evitare il verificarsi delle stesse anomalie che fino ad ora hanno portato alle frodi, anche perché i beneficiari del sussidio sembra che crescano a dismisura, ma la maggior parte di loro risulta non averne diritto.

Reddito di Cittadinanza: come funziona?

Nel 2021 circa 2 milioni di famiglie italiane hanno percepito il sussidio statale, per almeno un mese, le persone in possesso della card si aggirano intorno ai 4 milioni, con una conseguente spesa di circa 9 milioni di euro all’anno per lo Stato. Ma come fanno le autorità a sapere se i beneficiari hanno davvero diritto al sussidio? Ad oggi dopo che la domanda viene presentata, con annesso il documento Isee, si attende il via libera dell’Inps per l’accredito dell’importo. I dati economici vengono controllati subito, ma quelli anagrafici soltanto in un secondo momento. Cosa cambierà con le uove regole stabilite dal consiglio dei ministri?


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Reddito di Cittadinanza: quali sono le nuove regole?

Alcuni dati tra cui, nome e cognome, residenza e casellario giudiziario verranno verificati immediatamente. Il governo ha, inoltre, ampliato l’elenco dei reati per escludere i pregiudicati dall’acquisizione del sussidio. Un’altra novità importante riguarda la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, la quale dal 2022, dovrà essere sottoscritta.

Il meccanismo del Reddito di Cittadinanza prevede che: se al momento di un’offerta lavorativa si rifiuta tre volte il lavoro proposto si perde immediatamente il diritto a di ricevere l’accredito. Ad oggi le offerte di occupazione non devono superare i 100 chilometri di distanza dalla residenza la prima volta, i 250 chilometri la seconda, mentre per la terza si tratta di tutto il territorio nazionale. Ma il consiglio dei ministri ha stabilito che, dal 2022, la prima offerta di lavoro non può essere superiore a 80 km dall’abitazione del beneficiario, ma già dalla seconda offerta, a qualsiasi distanza essa sia, il soggetto deve accettare l’occupazione proposta, altrimenti si perde immediatamente l’indennizzo.

Reddito di cittadinanza: le nuove sanzioni

Sono aumentate anche le sanzioni per i furbetti del sussidio. Basta soltanto un’assenza ingiustificata al centro dell’impiego per perdere il sussidio. Non esisteranno più le sospensioni temporanee, inoltre, come già accennato, il lavoro potrà essere rifiutato solo due volte, mentre se non si accetterà la prima proposta di occupazione ci sarà il taglio dell’assegno di 5 euro al mese per ogni mese di non lavoro, con il limite dei 300 euro.