Reddito di Cittadinanza: chi non lo avrà nel 2023?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/12/2022

Il Reddito di Cittadinanza è sempre sulla bocca di tutti, in quanto viene spesso additato come uno dei colpevoli delle non eccelse condizioni del lavoro in Italia. Con la nuova legge di Bilancio le condizioni e le norme cambieranno, lasciando moltissimi degli attuali beneficiari senza reddito. Vediamo chi lo perderà nel 2023.

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Il 2023 potrebbe essere un anno disastroso per alcune categorie di beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Molti di questi infatti rischiano di perderlo già nei primi mesi dell’anno, a prescindere dalle nuove norme della Legge di Bilancio. Sicuramente andranno incontro ad una perdita del beneficio, coloro che hanno avuto un miglioramento della condizione economica.

Vediamo insieme chi non avrà più il Reddito di Cittadinanza nel 2023.

Reddito di Cittadinanza: come lo si può perdere?

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Vediamo quali sono i metodi più diffusi grazie ai quali sarà possibile perdere il Reddito di Cittadinanza nel 2023. Uno dei rischi principali è quello di perderlo con l’arrivo dell’anno nuovo in quanto nel 2023 dovrà essere rinnovato l’Isee. Si ricorda che nell’anno nuovo l’anno di riferimento per l’ISEE sarà il 2021. Dunque se tra il 2020 e il 2021 c’è stato un miglioramento delle condizioni economiche, c’è il serio rischio di perdere il Reddito.

Ecco in quale caso si può perdere il reddito:

  • superare la soglia di 9.360 euro, limite Isee previsto dalla normativa;
  • superare la soglia limite del reddito familiare, pari a 6.000 euro per la persona sola mentre per i nuclei familiari più numerosi bisognerà moltiplicarlo con il parametro di scala di equivalenza. Ne risulterà, ad esempio, che per una famiglia composta da due maggiorenni il limite da non superare è di 8.400 euro.

Rdc: ecco quando verrà tolto

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Vediamo in quale caso invece il Reddito di Cittadinanza verrà tolto per errori commessi dai contribuenti beneficiari. Le sanzioni presenti, molto severe, sono state introdotte dalla nuova Legge di Bilancio. Uno dei primi vincoli è quello che prevede l’obbligo di prendere parte a un corso di formazione o riqualificazione professionale, per almeno 6 mesi, che dovrà essere indicato dal centro per l’impiego.

Qualora il Reddito dovesse essere tolto per punizione, è anche molto difficile riprenderlo. Nel dettaglio, non sarà possibile presentare domanda nei primi 18 mesi.