Reddito di Cittadinanza: come può essere migliorato?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
24/02/2022

Il Reddito di Cittadinanza è al centro dell’attenzione mediatica e politica per la sua presunta scarsa propensione alla ricerca di un’occupazione. Da molti infatti viene considerato come un punto di arrivo. Uno studio però smentisce tale realtà, facendo sorgere un altro problema: vediamo quale!

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Una ricerca di recente svolta dall’Istituto nazionale per le analisi delle politiche pubbliche, ha rivelato che il Reddito di Cittadinanza rappresenta per moltissime famiglie una vera e propria ancora di salvezza. Si tratta di quasi due milioni di famiglie, che altrimenti patirebbero la fame. Ma per circa il 46% dei beneficiari si presenta uno scenario molto particolare.

Questi infatti risultano essere occupati, con lavori che spesso risultano essere sottopagati, tanto da consentire loro di essere beneficiari del reddito. Facciamo chiarezza sulla vicenda.

Reddito di Cittadinanza: il problema è solo dei beneficiari?

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Si sente spesso parlare del fatto che molti beneficiari del Reddito si accontentano delle somme spettanti, e non si attivano per cercare un lavoro, in modo da favorire il turnover e pesare il meno possibile sulle casse dello Stato. La ricerca dell’Istituto per le analisi delle politiche pubbliche fa però venire a galla un altro lato della medaglia.

In molti infatti sono beneficiari, nonostante risultino essere occupati. Ciò significa che per il 46% di questi, ossia circa 800 mila beneficiari, il lavoro è sottopagato. Il governo dunque dovrà essere in grado di intervenire sulle retribuzioni minime consentite, onde evitare che la platea dei beneficiari si fossilizzi.

Il ruolo dei centri per l’impiego

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In questo scenario poco brillante, giocano un ruolo tristemente importante anche i centri per l’impiego. Nelle dinamiche del Reddito di Cittadinanza questi dovrebbero giocare un ruolo chiave, contattando i beneficiari per inserirli il prima possibile nel mondo del lavoro, con un’occupazione adeguata.

Purtroppo solo il 40% dei beneficiari ha dichiarato di essere stato contattato dai centri per l’impiego. E’ chiaro dunque che affinché il Reddito possa diventare un’agevolazione funzionale al 100%, gli interventi da porre in essere sono molti e su molti fronti.