Reddito di Cittadinanza, conguagli ad aprile: motivi e modalità

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/04/2022

Brutte notizie per alcuni dei beneficiari del Reddito di cittadinanza: dal mese di aprile diversi percettori del sussidio potrebbero vedere il proprio importo diminuito. Ma qual è il motivo di tale riduzione? Scopriamolo insieme.

reddito-di-cittadinanzaDal prossimo mese alcuni dei beneficiari del Reddito di cittadinanza vedranno l’importo del sussidio ridotto. Il motivo è il cambiamento che ha interessato le regole secondo le quali viene calcolata la somma spettante: le modifiche tengono conto delle prestazioni assistenziali, come le maggiorazioni sociali, e la Quattordicesima.

A darne la notizia è l’Inps, il quale ha comunicato che:

per alcuni beneficiari di Rdc e Pdc, sarà applicato un conguaglio a compensazione di quanto ricevuto in più nel mese di febbraio, per la mancata applicazione del ricalcolo dell’assegno in presenza di altre prestazioni assistenziali.

Reddito di cittadinanza: conguagli a partire da aprile

reddito-di-cittadinanzaStando a quanto comunicato dall’Inps, dunque, a partire dal prossimo mese sarà applicato un conguaglio a compensazione per quanto ricevuto in più nel mese di febbraio. Tuttavia, l’Istituto assicura che:

il debito sarà rateizzato e sarà garantito un importo minimo nei casi di conguagli negativi superiori all’importo della rata stessa. Le operazioni di conguaglio si concluderanno nei prossimi giorni.

Le cause della riduzione

reddito cittadinanzaLa riduzione dell’importo del Reddito di cittadinanza per alcuni dei beneficiari è dovuta alla considerazione di eventuali altri bonus che il nucleo familiare percepisce come sostegno al reddito. Inoltre, come già chiarito dall’Istituto a inizio anno, a influire sull’importo del sussidio sono anche le maggiorazioni sociali, vale a dire gli aumenti pensionistici previsti per alcune categorie di soggetti, e tra queste rientra anche la quattordicesima.

Infine, l’Inps ha chiarito che:

In conseguenza dell’applicazione della nuova disciplina, – ha scritto l’Inps – possono verificarsi variazioni nell’importo della rata della prestazione Rdc/Pdc rispetto a quanto percepito in precedenza, in particolare nelle situazioni in cui sono superate le soglie previste dalla norma, decadenza dal beneficio, reiezione della domanda presentata in fase di prima istruttoria.