Reddito di Cittadinanza: dati e problematiche

18/07/2021

Il Reddito di Cittadinanza si è dimostrato essere poco utile per la parte di popolazione più bisognosa. Infatti più della metà dei poveri non ne usufruisce e uno su tre che lo riceve non è povero. Vediamo i numeri più nel dettaglio.

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È ormai chiaro che le istituzioni italiane stanno cercando di sfruttare il momento pandemico per intervenire con riforme importanti.

Oltre alla riforma fiscale e a quella delle pensioni, si sta puntando anche sul sospendere altri interventi istaurati dai governi Conte e Conte-bis: ciò riguarda in particolare il Reddito di Cittadinanza.

Questo ha aiutato molte persone durante la pandemia ma, al momento, continua a sfavorire le famiglie povere del Nord e gli stranieri. Vediamo come potrebbe essere riformato.

Reddito di cittadinanza: riforma più che necessaria

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È assolutamente necessaria anche una messa a punto del Reddito di Cittadinanza, come dimostra il Rapporto Caritas: il 56% dei poveri in Italia non fruisce del RdC mentre un terzo dei beneficiari non è povero. Le famiglie escluse risiedono in prevalenza al Nord e sono concentrate tra i nuclei stranieri, dove 4 su 10 non possono richiedere il sussidio per via dei criteri stringenti.


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Il ministro del Lavoro Orlando ha dichiarato a riguardo:

“Le storture devono essere aggiustate, ma con il fine di rafforzare la misura. È stato uno strumento utile per gestire la pandemia, garantendo la coesione sociale”.

Reddito di Cittadinanza: contentino temporaneo più che incentivo a trovare lavoro

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I dati sulla mancanza di lavoratori stagionali per la stagione estiva fanno riflettere sull’effettiva utilità del reddito di cittadinanza. Questo infatti invece da fungere da incentivo alla ricerca di un lavoro, funge più da “parcheggio” per coloro poco inclini al trovare un’occupazione.

Andrebbero effettuate delle riforme in tal senso, migliorati i sistemi di ricerca del lavoro, in modo tale da rendere tali aiuti utili al miglioramento del mercato del lavoro italiano.

 

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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