Reddito di cittadinanza: è cumulabile con i contributi affitto?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/10/2022

L’INPS ha chiarito la questione relativa alla cumulabilità del Reddito di cittadinanza con i contributi affitto erogati dai Comuni. Vediamo insieme cosa ha detto a tal proposito l’Istituto.

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Con il messaggio n. 3782 del 19 ottobre 2022, l’INPS ha fatto chiarezza circa la cumulabilità del Reddito di cittadinanza con i contributi affitto erogati dai Comuni sula base del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.

Nello specifico, l’Istituto ha fornito le informazioni necessarie per quanto riguarda le modalità di trasmissione dei dati, escludendo, in particolare, l’invio di liste di dati che non consentono una corretta gestione delle informazioni ai fini della compensazione dei contributi affitto con la “quota b” (per locazione) del Reddito di cittadinanza.

Come trasmettere i dati

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Per consentire la compensazione automatizzata dei contributi affitto con la quota b del Reddito di cittadinanza, destinata all’affitto, eventualmente erogata ai nuclei familiari dei medesimi beneficiari, è stata istituita la seguente categoria del SIUSS:

A1.05.01 – Contributi economici per affitti erogati dai Comuni a valere sulle risorse del Fondo nazionale a sostegno delle locazioni (L.431/98) non cumulabili con la quota b del Reddito di Cittadinanza.

I contributi affitto destinati alla categoria A1.05.01 devono essere tassativamente trasmessi con carattere della prestazione “PERIODICA” e non occasionale, (anche se il Comune li abbia erogati in unica soluzione), indicando:

  • la data inizio dell’erogazione: nel caso specifico dei contributi affitto, si intende l’inizio del periodo di spettanza del contributo (inizio periodo di competenza);
  • la data fine dell’erogazione, nel caso specifico si intende la fine del periodo di spettanza del contributo (fine periodo di competenza);
  • i mesi di erogazione, numero di mesi per i quali il beneficiario ha ricevuto la prestazione (mesi di competenza);
  • l’importo mensile erogato, se il contributo è stato erogato in unica soluzione, l’importo totale erogato deve essere diviso per i mesi di competenza;
  • la data evento, data di effettiva erogazione del contributo (cassa).