Reddito di Cittadinanza, esonero dagli obblighi: dalle donne incinte agli over 65

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
01/03/2022

Esistono dei casi in cui è possibile non adempiere agli obblighi connessi all’erogazione del reddito di cittadinanza, il quale prevede che si dichiari disponibilità immediata al lavoro per poter percepire il sussidio. Vediamo insieme quali sono le eccezioni previste dalla normativa italiana in merito.

reddito-di-cittadinanzaLa normativa in merito al Reddito di Cittadinanza prevede alcune eccezioni per quanto concerne gli obblighi connessi all’erogazione del sussidio. Infatti, è possibile usufruire del Reddito soltanto se si dichiara immediata disponibilità al lavoro:

Da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni […] nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono i casi esclusi da tali obblighi.

Reddito di Cittadinanza: quali sono le eccezioni agli obblighi?

pregnant-g9163a68c4_1920Sono esentanti dagli obblighi connessi all’erogazione del reddito di cittadinanza tutti gli over 65 e i disabili, ma anche i componenti della famiglia che devono prendersi cura di bambini al di sotto dei 3 anni o di persone non autosufficienti. Inoltre, i malati, i tirocinanti e le donne incinte, previa certificazione di un medico competente, non dovranno ad esempio partecipare ai percorsi di inserimento lavorativo. Sono esentati dagli obblighi anche i componenti il nucleo familiare di cui non si tiene conto nel calcolo del parametro della scala di equivalenza.

Nell’accordo Stato Regioni n.88/2019 vengono elencati nel dettaglio tutti i casi in cui i beneficiari dell’rdc possono chiedere l’esenzione.

Reddito e patto per il lavoro: chi può dire di no

reddito-di-cittadinanzaGli operatori dei servizi competenti:

Possono esonerare i lavoratori che conservano lo stato di disoccupazione, tenuto conto, del tempo effettivamente impiegato nell’attività lavorativa o nella partecipazione alla politica attiva

In questo caso si dà luogo all’esonero quando il tempo impiegato nell’attività lavorativa è superiore alle 20 ore settimanali (25 considerando il tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro). Sono esonerati dagli obblighi anche coloro che frequentano un corso di formazione per il raggiungimento della qualifica o del diploma professionale.

Inoltre, nel testo dell’accordo si legge:

I soggetti che si trovano in una delle condizioni di esonero rilasciano un’autocertificazione a sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445/2000 e si impegnano a comunicare il termine del motivo di esonero al servizio che li ha esonerati (Centro per l’impiego o Servizio del Comune competente per il contrasto della povertà)