Reddito di Cittadinanza: i numeri dell’occupazione

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/10/2022

I dati sul parziale fallimento del Reddito di Cittadinanza sono quelli relativi all’occupazione. Risulta infatti che circa un occupabile su cinque sia effettivamente occupato, andando dunque a dare credit a chi lo vuole eliminare. I dell’Anpal sono eloquenti: vediamo i dettagli della vicenda e cosa potrebbe accadere.

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Il Reddito di Cittadinanza si avvicina lentamente al quarto anno di attività nell’ordinamento italiano. La misura è per certi versi da considerare un successo, in quanto soprattutto nel periodo della pandemia sono state molte le famiglie salvate con il reddito. Ma per altri aspetti si tratta di un totale fallimento: tra questi vi è la creazione di occupazione.

Solo il 18,8% dei potenziali occupabili sono effettivamente lavoratori attivi ad ora. Approfondiamo la questione insieme nel seguente articolo.

Reddito di Cittadinanza: quanti precettori lavorano?

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Analizziamo i dati relativi all’occupazione generata dal Reddito di Cittadinanza. In primis va osservato il dato relativo alla quota di occupati attuali, in relazione al numero totale di soggetti occupabili. Solo il 18,8% è occupato, ossia circa 173 mila persone. Per queste non è possibile stabilire con certezza se i meriti sono ascrivibili alle norme del Reddito, fatto sta che è un numero molto basso.

Ma non solo, questi hanno un’occupazione, dichiarata ovviamente, ben rientrante nelle soglie reddituali per continuare ad ottenere il Reddito di Cittadinanza. Si tratta di un enorme fallimento.

Rdc: in quale area vi sono più occupati?

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Vediamo ora a livello geografico in quale zona d’Italia vi sono più occupati tra i precettori del Reddito di Cittadinanza. Il dato migliore sull’occupazione dei beneficiari lo si registra nelle regioni centro-settentrionali, con valori compresi tra il 27% e il 31%, rispetto al 18,6% delle regioni del sud e il 16,7% delle isole.

Questi dati sono in linea con l’andamento anche dei beneficiari, che sono di gran lunga di più nel Mezzogiorno. I lavori che svolgono i beneficiari richiedono preparazione molto bassa, così come anche il guadagno è assai basso.