Reddito di cittadinanza: il nuovo piano del governo contro i furbetti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/11/2022

Claudio Durigon ha anticipato alcuni degli interventi che il governo ha intenzione di realizzare per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza. Vediamo insieme cosa ha in mente l’esecutivo a proposito del sostegno.

reddito-di-cittadinanza

Intervistato da Money.it, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha svelato alcuni dettagli su come il governo abbia intenzione di intervenire a proposito del Reddito di cittadinanza, ma anche su pensioni e aumento dei salari dal prossimo anno:

Dobbiamo fare più controlli per combattere i furbetti del Reddito di cittadinanza e cambiare il meccanismo con enti locali e agenzie private del lavoro. Con Quota 41 nessun ricalcolo contributivo. Aumento degli stipendi? Per ora niente bonus una tantum, ma il taglio del cuneo fiscale al 2% fino a 35mila euro non è sufficiente.

Inoltre, l’esponente della Lega ha specificato che difficilmente si potrà procedere con l’aumento in busta paga fino al 10% proposto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per chi avrebbe ritardato l’accesso alla pensione.

Vediamo cosa ha detto Durigon a proposito della riforma che interesserà il Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: l’intervento del governo contro le truffe

reddito-di-cittadinanza

Durante l’intervista, Durigon ha fatto chiarezza su come il governo abbia intenzione di procedere con il contrasto ai furbetti del Reddito di cittadinanza:

Sul Reddito dobbiamo certamente fare più controlli rispetto alla presentazione delle domande, anche con verifiche dei beni all’estero: costruiremo comunque una norma ad hoc durante il prossimo anno per contrastare i furbetti. Faremo anche una suddivisione tra abili e inabili al lavoro: stiamo verificando varie ipotesi, ma di sicuro qualcosa su questo entra nella prossima legge di Bilancio. Sicuramente, però, va rivista complessivamente la gestione del Reddito: non credo che la centralità dell’Inps possa dare risposte adeguate e capillari. Credo che, come accade ad esempio per il Rei, l’attività degli enti locali, con gli sportelli di prossimità possa già eliminare a monte alcuni furbetti, rendendo meno onerosi i controlli successivi.

Reddito di cittadinanza: il problema della formazione

reddito cittadinanza

Per quanto riguarda la formazione delle persone che versano in condizioni di disagio e hanno un basso livello di istruzione, Durigon ha specificato che:

In Italia c’è bisogno di qualsiasi tipo di manodopera, bisogna però formare queste persone e fare bene il matching tra domanda e offerta. Questo è un tema fondamentale, che è mancato quando è stato costruito il Reddito di cittadinanza nel 2019 (con il governo Conte I n.d.r.): si è pensato che il solo incentivo alle aziende per tre mesi potesse bastare per far scegliere i percettori del sussidio. I centri per l’impiego non sono pronti, non hanno ancora un’organizzazione precisa e l’Anpal non ha gestito bene la fase del collocamento sul mercato del lavoro. Credo che ci sia bisogno di mettere nel sistema le agenzie private per il lavoro, che hanno già una struttura definita e possono aiutare l’incontro tra formazione e inserimento nel mondo del lavoro.