Reddito di Cittadinanza: nel 2022 obbligatorio recarsi al centro per l’impiego

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/01/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto un novità importante che riguarda tutti i soggetti percettori di Reddito di Cittadinanza: per poter continuare a ricevere la ricarica, infatti, sarà obbligatorio recarsi al centro per l’impiego almeno una volta al mese. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.

Reddito di cittadinanza

Reddito di Cittadinanza: nel 2022 il sostegno decade a chi non si presenta almeno una volta al mese al centro per l’impiego. È questa la principale novità introdotta dalla nuova Manovra, che dispone il suddetto obbligo per tutti i beneficiari considerati occupabili, i quali dovranno dimostrare di svolgere ricerca attiva del lavoro.

Secondo molti, tuttavia, si tratta di una decisione che rischia di mandare in tilt i centri per l’impiego: vediamo insieme perché.

Reddito di Cittadinanza: obbligo di recarsi al centro per l’impiego

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

Il Governo Draghi ha introdotto una novità rilevante volta a contrastare i furbetti del Reddito di Cittadinanza: nella Manovra approvata pochi giorni fa, infatti, è stato inserito l’obbligo per tutti i percettori considerati occupabili di recarsi almeno una volta al mese al centro per l’impiego, in modo da dimostrare di svolgere ricerca attiva del lavoro.

Nel dettaglio, la Legge di Bilancio 2022 aggiunge all’articolo 4 – comma 8, lettera B, numero 2 – del decreto 4/2019, convertito in legge 26/2019:

“I beneficiari di cui al comma 7 sono tenuti ad accettare espressamente gli obblighi e rispettare gli impegni previsti nel Patto per il lavoro, in particolare svolgere ricerca attiva del lavoro. La ricerca attiva del lavoro è verificata presso il centro per l’impiego in presenza con frequenza almeno mensile; in caso di mancata presentazione senza comprovato giustificato motivo si applica la decadenza dal beneficio“.

Nel caso in cui non ci si presenti all’appuntamento senza giustificato motivo, di fatto, scatta in automatico la decadenza del Reddito di Cittadinanza, con la sanzione accessoria per cui non si può presentare una nuova domanda per i successivi 18 mesi  (6 mesi nel caso dei nuclei familiari con minori o disabili).

I dubbi sulla possibile applicazione della norma

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Non mancano, però, le polemiche sulla novità introdotta dalla Manovra 2022, che invece di migliorare il funzionamento del RdC rischia di mandare in tilt i centri per l’impiego, presi d’assalto dai beneficiari che temono di perdere il beneficio.

Anche perché, secondo quanto emerge dalla disposizione, dovranno essere i centri per l’impiego a convocare i percettori per le attività di verifica, con la facoltà di poterlo fare “almeno una volta al mese”: senza convocazione e senza appuntamento, quindi, è inutile presentarsi, visto che non si rischia alcuna sanzione.

Secondo i dati ANPAL aggiornati al 30 settembre 2021, i percettori del Reddito di Cittadinanza indirizzati ai centri per l’impiego sono 1,8 milioni, di cui poco più del 40% (circa 725 mila persone) hanno sottoscritto un Patto per il lavoro: considerando il numero di dipendenti e operatori di ANPAL e centri per l’impiego, risulta molto difficile pensare di attuare un meccanismo di controllo di questo tipo.