Reddito di Cittadinanza: nuova truffa da 360 mila euro

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
26/11/2021

Reddito di Cittadinanza- nuova truffa ai danni dello Stato. Denunciati sessantacinque soggetti che percepivano il reddito illecitamente. Rubati oltre trecento sessanta mila euro.

Reddito di cittadinanza (1)

La Guardia di Finanza di Monza ha denunciato sessantacinque soggetti che hanno percepito il sussidio statale illecitamente. la truffa ha portato all’acquisizione illecita di circa trecentosessanta mila euro.

L’attività investigativa, nata sia dall’analisi di rischio della componente speciale della guardia di finanza in materia di prestazioni sociali agevolate, sia dalla valorizzazione trasversale dell’attività di intelligence e del patrimonio informativo in materia di sommerso da lavoro, contrasto ai traffici illeciti, controllo economico del territorio e sommerso d’azienda , si è incentrata nello specifico sulla posizione di soggetti beneficiari, preventivamente individuati pera cauda degli alti profili di rischio, con l’estensione degli accertamenti economicopatrimoniali ai componenti dei rispettivi nuclei familiari.

Tra i sessantacinque soggetti beneficiari il 35% non aveva requisiti corretti per poter acquisire il sussidio, perché soggetti a misura cautelare o condannati in via definitiva. Tra questi, anche un cittadino monzese che ha indebitamente percepito 8 mila euro in quanto sottoposto ad arresti.

Tra i soggetti c’erano anche alcune persone sottoposte a misure coercitive che però beneficiavano del sussidio statale, tra questi dieci cittadini monzesi agli arresti per riciclaggio, furto aggravato, violenza di genere e revenge porn.

Sono diverse le fattispecie individuate nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (D.S.U.) presentate all’Inps., con dati omessi o non veritieri che hanno condizionato il corretto calcolo dell’Indicatore di Situazione Economica Equivalente – Isee.

L’esito dell’investigazione sono stati comunicati, oltre che all’autorità giudiziaria, anche ai competenti uffici dell’Inps per l’attivazione dei provvedimenti di decadenza.