Reddito di Cittadinanza: per chi verrà sospeso dopo sei mesi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/10/2021

Ci sono novità per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, che arrivano direttamente dalla Legge di Bilancio in procinto di essere approvata. In particolare, la somministrazione dell’assegno potrebbe essere interrotta dopo sei mesi per alcuni: scopriamo insieme per chi.

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Arrivano conferme quasi ufficiali inerenti alla Legge di Bilancio, che stabilirà quali bonus e programmi saranno confermati anche per il 2022. Tra questi si annovera il Superbonus 110%, che verrà rinnovato ma con alcune modifiche. Le novità ci sono anche per il Reddito di Cittadinanza, che potrebbe essere sospeso dopo poco tempo per alcuni soggetti.

Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Reddito di Cittadinanza: taglio di assegni nel 2022

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In attesa di scoprire cosa effettivamente includerà la Legge di Bilancio, secondo alcune indiscrezioni il Reddito di Cittadinanza avrà una novità molto importante per i beneficiari. Si tratta di un taglio degli assegni, di cui ancora non è noto l’ammontare ma di cui è sicuro chi ne sarà escluso.

Il sistema ideato è simile a quello della NASpI, che prevede a partire da una determinata mensilità, l’abbassamento delle somme erogate. Si sta discutendo se attuarlo dopo 4 o 6 mensilità, ma sicuramente non è ancora noto di quanto andrà a diminuire l’assegno ogni mese.

Il meccanismo dovrebbe essere attivato dunque erga omnes, ma ancora si attendono conferme.

Reddito di Cittadinanza: inasprimento delle regole sul lavoro

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Altra novità riguarda il meccanismo con il quale i beneficiari verranno inseriti nel mondo de lavoro. Tale situazione è stata fortemente criticata nel periodo estivo, in connessione ai lavoratori stagionali, e anche alcune fazioni politiche si attendono interventi in tal senso.

Ad oggi la regola prevede che al superamento delle 18 mensilità, l’erogazione del Reddito decade al rifiuto della terza offerta di lavoro ritenuta congrua. Le principali problematiche sono legate alla definizione di offerta congrua e al malfunzionamento dei Centri per l’Impiego che faticano a trovarne.

La novità per il 2022 dovrebbe essere che la decadenza del Reddito si avrà anche entro i primi 18 mesi di erogazione e le offerte rifiutabili sono non più di due. Staremo a vedere in che modo ciò verrà implementato e se avrà dei benefici.