Reddito di Cittadinanza: per la prima volta calano i beneficiari

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
26/03/2022

I dati diffusi dal governo sulla situazione Reddito di Cittadinanza aggiornata ad oggi, fanno emergere moltissimi spunti di riflessione. Fa ben sperare il dato sui beneficiari attivi, che finalmente dopo oltre tre anni di attuazione, sembra diminuire. Approfondiamo insieme la questione.

reddito-di-cittadinanza

Come periodicamente accade, il governo ha diffuso i dati aggiornati sul Reddito di Cittadinanza, in particolare riguardo ai beneficiari e ai relativi importi spettanti. Ciò che ne risulta è una fotografia dell’attuale situazione, che permette agli addetti ai lavori di tirare le somme e di valutare eventuali interventi da fare.

Cercheremo di analizzare il numero di beneficiari attivi, lo spettante medio e la divisione geografica dei beneficiari in Italia.

Reddito di Cittadinanza: calano i beneficiari

reddito-di-cittadinanza

Il primo dato importante che emerge dall’analisi effettuata dal governo, è quello relativo alla platea di beneficiari del Reddito di Cittadinanza. A Febbraio 2022 infatti sono state ben 1,1 milioni le famiglie che hanno avuto accesso al Reddito, con un importo medio di assegno pari a 583 euro.

Il dato si mostra in lieve ascesa, se paragonato con i dati INPS forniti in precedenza, circa 116 mila in meno, sintomo dunque che per alcuni nuclei familiari non vi era più necessità di ottenere il reddito. La composizione dei beneficiari mostra una netta prevalenza dei cittadini italiani, ben 2,16 milioni, contro i 231 mila precettori extra comunitari.

Reddito di Cittadinanza: come sono distribuiti i beneficiari?

Reddito di cittadinanza (1)

Altro dato interessante è quello legato alla distribuzione geografica dei beneficiari diffusa dall’INPS. Del totale dei beneficiari, 417 mila sono situati al Nord, circa 322 mila al Centro e addirittura 1,75 milioni al Sud e nelle Isole. Il dato non lascia sperare in miglioramenti in termini di diffusione dei beneficiari, con il Sud che a causa delle condizioni economiche meno favorevoli, si conferma altamente al primo posto per beneficiari.

Il governo, stanti i dati presentati, dovrà valutare se intervenire con maggiori investimenti al Sud e nelle isole, in particolare nelle politiche del lavoro.