Reddito di cittadinanza, prelievo cash: regole e limite mensile

20/06/2021

E’ presente la possibilità di ritirare in contanti gli importi del reddito di cittadinanza. Questo però a fronte di limiti, legati alle modalità di erogazione degli importi. I prelievi devono essere effettuati tramite le Poste italiane, utilizzando gli sportelli Postamat ATM.

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Il reddito di cittadinanza, punta di diamante della campagna elettorale di M5S, può essere speso in 3 modi:

  1. utilizzando la carta di Poste Italiane;
  2. effettuare un bonifico, nel limite di uno al mese e e fronte di determinate regola;
  3. tramite prelievo dagli sportelli ATM Postamat, utilizzando quindi gli importi in contanti

Ci soffermeremo sull’ultima modalità di erogazione, osservando limitazioni e regole per l’utilizzo del Rdc.

Prelievo Reddito di cittadinanza: cos’è e perché è previsto

Per i beneficiari di Rdc esiste un limite mensile di prelievo in contanti, che non deve essere superato in alcun modo da tutti i componenti del nucleo familiare. Attenzione però, questo limite non è uguale per tutti i nuclei. Viene infatti calcolato in base al numero di elementi all’interno del nucleo familiare, va quindi calcolato ogni volta. Non sono previste limitazioni per chi usufruisce di pensione di cittadinanza.


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La limitazione del prelievo in contanti è prevista principalmente per incentivare l’utilizzo della carta per i pagamenti elettronici. L’Inps inoltre avrebbe più controllo, data la tracciabilità delle spese effettuate tramite carta. Vi è però una precisazione da fare: l’Inps potrà sindacare solo sul totale speso e non sulle singole spese (effettuate via carta).

Resta la limitazione per i beneficiari di non utilizzare i fondi del Rdc per giochi che prevedono vincite in denaro.

Come calcolare il limite di prelievo mensile

A norma di legge, il massimo danaro prelevabile è di 100 euro per ogni individuo possessore dell’Rdc. Tale ammontare, va moltiplicato per il parametro di scala di equivalenza, relativo al proprio nucleo familiare.

Il parametro è dato dalla somma di alcuni valori assegnati ai membri del nucleo, in questa maniera:

  • 1,00 per il capofamiglia;
  • 0,40 per ogni membro maggiorenne;
  • 0,20 per i minorenni.

In ogni modo questo parametro non deve superare il punteggio di 2,10 o 2,20 se è presente un disabile.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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