Reddito di Cittadinanza: qual é la misura alternativa?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
12/01/2023

Il Reddito di Cittadinanza è un’altra delle misure che ha subito delle grandi novità dopo la Legge di Bilancio 2023. Tra le mensilità di Febbraio e di Luglio infatti sono molte le famiglie che rimarranno senza reddito, ma ci sono delle alternative. Vediamo la lista delle agevolazioni che possono essere richieste in luogo al Reddito di Cittadinanza.

reddito-di-cittadinanza

Con le nuove norme, il Reddito di Cittadinanza sarà tolto a ben 400 mila famiglie già solo nel 2023. Questo infatti sarà erogato per altri sette mesi, alla fine dei quali non sarà possibile presentare domanda di nuovo e la misura decadrà. L’ultima mensilità ad essere pagata sarà dunque quella di Luglio 2023.

Quali sono le misure alternative che le famiglie possono richiedere nel 2023?

Stop al Rdc: aumenta l’assegno unico

reddito-1200-1

Una delle prime variazioni e conseguenze allo stop al Reddito di Cittadinanza, è quella dell’aumento dell’assegno unico, che a partire dal 2023 sarà più ricco. Questo aumenterà sia per volontà del governo, ma anche per gli adeguamenti che dovranno essere sostenuti per via dell’inflazione. Ma non solo, l’assegno unico spettante fino ad ora prevedeva una parte interna al Reddito di Cittadinanza.

Si stimano dunque aumenti di circa 100 euro per figlio per coloro che avevano il Rdc e che ora rimangono solamente con l’assegno unico. Si ricorda che invece i nuclei con minori a carico non devono temere la tagliola di luglio, in quanto per loro il Rdc continuerà a essere pagato per 12 mensilità anche nel 2023.

Carta acquisti e Carta Risparmio Spesa

Supermercato

Altre due possibilità per i nuclei che rimarranno senza Reddito di Cittadinanza sono la Carta Acquisti e la Carta Risparmio Spesa. La prima è una carta prepagata, così come era quella per il Reddito di Cittadinanza, che può essere utilizzata solo in determinati negozi. L’importo è fisso: 40 euro al mese, ma viene ricaricata ogni 2 mesi con 80 euro.

La Carta Risparmio Spesa viene invece messa a disposizione dei nuclei in difficoltà e prevede l’acquisto esclusivo dei beni di prima necessità.