Reddito di Cittadinanza: quali bonus non sono cumulabili?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/02/2022

L’INSP è stata chiamata a fare chiarezza riguardo all’eventualità in cui, se si è beneficiari del Reddito di Cittadinanza, si andrà ad avere un taglio o una decurtazione sui bonus spettanti. Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento, utilizzando le parole dell’Istituto di previdenza sociale.

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I temi e i dibattiti sul Reddito di Cittadinanza non sembrano avere fine: l’INPS è infatti recentemente intervenuta riguardo alla connessione tra Rdc e altri bonus, in particolare riguardo alla cumulabilità di questi ultimi. Essendo il Reddito una forma di assistenza per i nuclei familiari in difficoltà, è bene essere ben aggiornati sul suo collegamento con gli altri bonus di cui si può potenzialmente essere beneficiari.

Vediamo dunque quali di questi non sono cumulabili con il Rdc.

Bonus e assistenze: come sono connessi con il Reddito di Cittadinanza?

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Le famiglie beneficiarie del Reddito di Cittadinanza, sono spesso quelle con ISEE e redditi bassi, dunque in grado di godere anche di molti altri bonus e agevolazioni. Essere beneficiari di altri bonus però non sempre è sintomo di maggiori entrate: vi sono infatti dei bonus che non sono cumulabili con il Reddito.

Le prestazioni che vengono decurtate dal Reddito spettante sono le seguenti:

  • Carta Acquisti Ordinaria e relativi Fondi speciali;
  • Assegno di maternità dei Comuni (MAT);
  • Assegno per il nucleo familiare dei Comuni;
  • Pensione sociale e assegno sociale;
  • Prestazioni degli enti, acquisite dalla voce A1.04 del Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali – SIUSS

Questo è dovuto al fatto che, tali prestazioni si vanno ad aggiungere al reddito familiare, andando ad aumentare l’ISEE: più l’ISEE è elevato meno somme di Rdc saranno spettanti.

Reddito di Cittadinanza: ecco tutte le novità per il 2022

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Vediamo ora quali sono le novità inerenti al Reddito di Cittadinanza per il 2022. L’INPS ha inoltre spiegato che

“A decorrere dall’erogazione della rata di gennaio della prestazione Rdc/Pdc, verranno presi in considerazione, con il medesimo meccanismo di aggiornamento sopra descritto, tutti i trattamenti esenti di natura assistenziale attualmente inclusi nella determinazione del reddito familiare, ivi compresi quelli collegati alla condizione di disabilità, con la sola eccezione dei trattamenti per i quali non è prevista la prova dei mezzi.”

Detto in altri termini, ciò significa che chi ha ricevuto delle indennità superiori, come ad esempio un aumento sulla pensione di invalidità, quest’anno sarà soggetto ad avere un Reddito di Cittadinanza dal valore inferiore rispetto al 2021. In questo caso specifico però, l’INPS conferma che tale assegno non sarà calcolato nell’ISEE del 2022.