Reddito di Cittadinanza revocato: si può fare ricorso?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/01/2023

Il Reddito di Cittadinanza, come è ormai noto ai più, verrà tolto dopo sette mesi, ossia entro Luglio 2023. Questo causerà dei problemi economici a coloro che faticheranno a trovarsi un lavoro. Esistono i presupposti per presentare un ricorso giudiziale e farsi riassegnare la misura? Vediamo insieme questa eventualità nel seguente articolo.

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Nel mese di Luglio 2023, il Reddito di Cittadinanza sarà tolto a tutti coloro che non rientrano nelle categorie protette, ossia che non hanno almeno un componente del nucleo over 60 o disabile. La nuova legge prevede per tutti gli altri che il Reddito dovrà essere revocato con una durata massima di sette mesi nel 2023.

Ma visto che la normativa originaria prevedeva il versamento delle somme per 18 mesi, si può fare ricorso giudiziale?

Reddito di Cittadinanza: si può fare ricorso?

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Vediamo in primis se è possibile presentare ricorso alla cancellazione del Reddito di Cittadinanza. La base del ragionamento è l’originaria previsione che il Reddito dovesse essere corrisposto per almeno 18 mesi, mentre nel 2023 questi diventeranno solamente sette. Si discute se si tratti o meno di un diritto acquisito, ossia quella categoria di diritti che una volta entrati nella sfera giuridica di un soggetto sono immutabili, anche in presenza di eventuali cambiamenti dell’ordinamento giuridico.

Gli esperti giuristi spiegano che  è legittimo, e costituzionale, interrompere a un certo punto la fruizione del Reddito di cittadinanza per alcune categorie di persone. Questo in quanto l’Rdc non è un diritto acquisito.

Reddito di Cittadinanza: c’è il benestare dei partiti

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Oltre alla sopra citata questione, non va sottovalutato il fatto che anche il mondo politico ha accettato la decisione di tagliare il Reddito di Cittadinanza. L’unico partito che ha mostrato dissenso è il Movimento 5 Stelle, senza andare però ad effettuare nulla di concreto.

Il governo si è mosso entro i confini della legge e non ci sarà Tribunale, men che meno la Corte Costituzionale, che la penseranno diversamente.