Reddito di Cittadinanza: riforma entro fine 2021?

30/07/2021

Tira aria di cambiamento per il Reddito di Cittadinanza. La sua utilità per il mercato del lavoro è stata messa fortemente in discussione in questi ultimi tempi, in particolare per la questione lavoratori stagionali. Una riforma sarebbe utile? Scopriamolo insieme.

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Reddito di cittadinanza: cinque mesi per cambiarlo con la prossima Legge di Bilancio 2022 perché è dannoso per il mercato del lavoro.

È questo il pensiero del ministro del Turismo Massimo Garavaglia rilasciato in una recente intervista al Messaggero. Un cambiamento, dunque. avverrà sicuramente: ciò che spaventa gli esponenti dell’esecutivo sono le reazioni dei cittadini beneficiari in difficoltà.

La via alternativa prediletta è quella del sussidio al lavoro.

Reddito di Cittadinanza controproducente per la ripresa economica

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

Secondo Garavaglia, il RdC è controproduttivo per la ripresa economica italiana, in quanto non incentivante alla ricerca attiva di un’occupazione. L’esempio palese è stata la mancanza di lavoratori stagionali nelle attività nelle zone turistiche, che alla ripresa post lockdown hanno subito un’impennata di presenze ma che non hanno avuto personale sufficiente per garantire un servizio adeguato.


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D’altro canto, i lavoratori stagionali tramite i sindacati si stanno adoperando per richiedere l’aumento degli stipendi, ritenuti troppo bassi e una delle cause di mancanza di lavoratori nel settore.

Garavaglia ha esposto il suo punto di vista:

“Molti commercianti lamentano la stortura creata sul mercato del lavoro dal reddito di cittadinanza. Una stortura particolarmente dannosa, oggi e in futuro. Nella sostanza, il reddito di cittadinanza, ma ci metto anche la Naspi, fanno una vera e propria concorrenza al reddito da lavoro, come del resto sottolinea pure Federturismo.”

Reddito di Cittadinanza: probabili novità entro 5 mesi

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“Il reddito di cittadinanza va cambiato e metteremo in campo iniziative in tal senso già dalla prossima legge di bilancio”.

Queste le parole del Ministro del turismo, che quindi senza mezze misure lasciano pensare ad una riforma attesa entro la fine del 2021.

Ulteriore aspetto a favore delle riforma è che, nelle condizioni attuali, il programma è eccessivamente oneroso per le casse dello Stato.

Va ricordato che l’applicazione del RdC è merito del Governo Giallo-Verde, in quanto promesso in cambio di voti dall’M5S: in questo caso una riforma è auspicabile per vere e proprie necessità dell’Italia.


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Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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