Reddito di Cittadinanza: seconda decadenza nel 2022

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
19/08/2021

Reddito di Cittadinanza: nel 2022 è prevista la seconda decadenza dopo gli ulteriori 18 mesi di fruizione del beneficio, a seguito del quale sarà possibile rinnovare la misura per un terzo periodo di uguale durata. Vediamo quali saranno i soggetti coinvolti.

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

Nel 2022 terminerà il secondo periodo di fruizione del Reddito di Cittadinanza, dalla durata di 18 mesi e successivo alla prima fase della misura introdotta a marzo 2019.

Una nuova decadenza, quindi, che coinvolgerà un gran numero di beneficiari del RdC, i quali però potranno poi procedere con la domanda di rinnovo per ulteriori 18 mensilità.

Vediamo nel dettaglio come si svilupperà questa situazione nel corso dei prossimi mesi.

Reddito di Cittadinanza: nel 2022 una nuova decadenza

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I cosiddetti “beneficiari della prima ora” del Reddito di Cittadinanza, ossia coloro che hanno avuto accesso alla misura di sostegno fin dal suo esordio nel marzo 2019, nel 2022 andranno incontro alla seconda decadenza del beneficio per avvenuto termine di decorrenza, che ricordiamo scatta dopo 18 mensilità.

I cittadini in questione potranno poi provvedere con un ulteriore rinnovo della misura, che li porterà in un terzo periodo di uguale durata (18 mesi).

Il comma 6 dell’articolo 3 del decreto 4/2019, infatti, stabilisce che:

“Il RdC è riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste all’articolo 2 e, comunque, per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi. Il RdC può essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del medesimo per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo.”

Reddito di Cittadinanza: cosa accadrà nel terzo periodo

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Facendo qualche conto, emerge come gran parte dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza andranno incontro alla decadenza nel mese di aprile 2022: considerando, poi, il mese di sospensione disposto dal decreto 4/2019, la maggior parte dei pagamenti del RdC riprenderà a giugno 2022 e continuerà per i successivi 18 mesi.

Senza considerare future ed eventuali riforme della misura (su cui si sta discutendo da tempo), anche nel terzo periodo di fruizione rimarrà in vigore l’obbligo per il soggetto di accettare la prima delle offerte di lavoro congrue, indipendentemente dal luogo da cui proviene, pena la decadenza dal beneficio.