Reddito di cittadinanza sospeso o decaduto: cosa fare?

Reddito di cittadinanza sospeso o decaduto: a febbraio molti non riceveranno il pagamento. Ma che differenza c’è tra la sospensione e la decadenza? Vediamo cosa fare in entrambe le situazioni e come procedere alla riattivazione della misura di sostegno.

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A febbraio saranno più del solito gli italiani che non riceveranno il Reddito di cittadinanza. Due le motivazioni principali: la sospensione e la decadenza.

La prima condizione riguarderà due fette della popolazione: i cittadini che non hanno provveduto a presentare il rinnovo dell’ISEE 2021 entro il 31 gennaio e quelli che hanno terminato le prime 18 mensilità a gennaio ed hanno chiesto il rinnovo nel mese di febbraio.

La decadenza, invece, è legata alla perdita dei requisiti economici richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza.

Vediamo insieme cosa fare nelle due distinte situazioni e come comportarsi per riattivare il sostegno economico.


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Reddito di cittadinanza sospeso o decaduto?

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Per il mese di febbraio alcuni italiani dovranno fare a meno del Reddito di cittadinanza. È questa la situazione in cui si stanno trovando due fette della popolazione.

Da un lato ci sono tutti coloro che non hanno rinnovato l’ISEE entro il 31 gennaio o che hanno chiesto il rinnovo nel mese di febbraio (avendo terminato le prima 18 mensilità): per questi si parla di sospensione del Reddito di cittadinanza.

Dall’altro lato, invece, si profila la decadenza del sostegno economico per quei cittadini che hanno perso i requisiti economici richiesti, in seguito al nuovo ISEE da loro presentato.

Va detto che in entrambe le situazioni l’INPS non prevede alcun invio di sms o email di avvertimento: spetta quindi al cittadino verificare la posizione in cui si trova. In che modo?

Entrando nella propria area privata nel sito dell’INPS e cliccando alla voce “stato del reddito di cittadinanza”. Solamente in questo modo sarà possibile conoscere i motivi dietro al mancato riconoscimento del Reddito. Per qualsiasi dubbio o necessità è comunque attivo il numero verde dell’INPS.

Una volta fatto ciò, come si può riattivare il Reddito di cittadinanza?


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Reddito di cittadinanza: come riattivarlo?

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Nel caso di sospensione, sono due le situazioni che possono verificarsi. Qualora quest’ultima dipenda da una segnalazione del centro per l’impiego per l’assenza alla firma del Patto per il Lavoro il cittadino non deve fare nulla: dopo la sospensione di un mese la misura sarà riattivata in automatico.

Qualora, invece, la sospensione avvenga a causa del mancato rinnovo dell’ISEE entro il 31 gennaio, bisognerà dapprima presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e, una volta in possesso del nuovo ISEE 2021, l’INPS provvederà a riattivare l’erogazione del Reddito di cittadinanza. Si tratterà quindi solamente di aspettare qualche settimana, al pari di coloro che hanno chiesto il rinnovo a febbraio (avendo temrinato a gennaio le prime 18 mensilità).

Più complesso, invece, è il caso di decadenza del Reddito di cittadinanza in seguito al venir meno dei requisiti economici richiesti. Qui, purtroppo, c’è poco da fare, almeno fino al momento in cui il nuovo ISEE non riporterà il soggetto al di sotto della soglia minima di accesso. Quando ciò avverrà, sarà poi necessario presentare una nuova domanda.

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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