Reddito di cittadinanza: spetta anche con l’assegno di mantenimento? La risposta della Cassazione

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/10/2022

La Corte di Cassazione si è espressa a favore di un padre che da ormai diversi anni pagava l’assegno di mantenimento alla figlia trentenne e disoccupata, affermando che quest’ultima debba diventare autosufficiente facendo ricorso anche a strumenti di ausilio come il Reddito di cittadinanza.

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Con la sentenza n.29264, la Cassazione ha precisato che l’assegno di mantenimento non è più necessario se i figli maggiorenni percepiscono il Reddito di cittadinanza.

La Cassazione si è espressa in favore di un padre che a distanza di sette anni dalla separazione con il coniuge continuava a sostenere economicamente la figlia trentenne tramite l’assegno di mantenimento.

Vediamo insieme il caso e la risposta della Cassazione.

Il Reddito di cittadinanza annulla l’assegno di mantenimento

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Il caso su cui la Cassazione si è espressa con la sentenza n.29264 fa riferimento a un padre che dalla separazione della moglie ha versato per sette anni l’assegno di mantenimento alla figlia, ormai trentenne e a sua volta madre. La ragazza aveva appena 22 anni quando i genitori hanno deciso di divorziare e in quel momento era in possesso solo della licenza media. Negli ultimi sette anni la ragazza aveva iniziato, e poi abbandonato, un corso professionale in ambito estetico.

Così, il padre ha deciso di fare ricorso alla Corte, la quale ha dichiarato che essendo ormai adulta, la donna non può più usufruire dell’assegno di mantenimento, a maggior ragione se questa può ricorrere e fare richiesta per diversi “strumenti di ausilio”, che ormai sono di “dimensione sociale, e che sono finalizzati ad assicurare sostegno al reddito”, tra cui il Reddito di cittadinanza.

Ecco quindi che secondo la corte Corte, misure come il reddito di cittadinanza potrebbero cancellare l’assegno di mantenimento, favorendo una maggiore autonomia e indipendenza dei figli dai genitori, nonostante le difficoltà economiche e lavorative. Infatti come ha rimarcato la sentenza un figlio (o figlia) di genitori divorziati, che ha ampiamente superato la maggiore età, pur non essendo economicamente autosufficiente, “non può soddisfare l’esigenza a una vita dignitosa” mediante un assegno versato dal genitore per sempre.