Reddito di Libertà: cos’è, come funziona e quando spetta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
18/07/2022

Il Reddito di Libertà è un aiuto economico riconosciuto alle donne vittime di violenza, allo scopo di sostenerle nelle spese primarie e nella riacquisizione dell’autonomia personale e abitativa. Vediamo come funziona e quando si può accedere al contributo.

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Il Reddito di Libertà consiste in un sussidio mensile fino a 400 euro, erogato per un massimo di 12 mensilità, riconosciuto alle donne che hanno subito violenze.

La misura ha l’obiettivo di sostenere la donna nella riacquisizione dell’autonomia personale e abitativa: vediamo nel seguente articolo quando viene riconosciuto e come funziona,

Reddito di Libertà: che cos’è?

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Il Reddito di Libertà è una misura di sostegno riservata alle donne vittime di violenza. L’agevolazione consiste in un sussidio dall’importo massimo di 400 euro mensili riconosciuto per un massimo di 12 mesi consecutivi.

Il sussidio è erogato allo scopo di sostenere la donna nelle spese per l’autonomia abitativa e nella riacquisizione dell’autonomia personale, ma anche gli eventuali costi relativi al percorso scolastico e formativo dei figli minori.

La misura, come accennato, è compatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come il Reddito di Cittadinanza, la NASpI e i vari assegni per il nucleo familiare.

Reddito di Libertà: come ottenerlo

Reddito di Libertà: cos’è, come funziona e quando spetta

Le domande per il Reddito di Libertà devono essere presentate direttamente dalle donne interessate, o tramite delegato o rappresentante legale, presso il Comune competente per residenza. L’inserimento delle istanze è infatti compito dell’operatore comunale, che oltre a compilare i vari campi presenti nella procedura online avrà l’onere di richiedere alla donna:

  • l’attestazione della condizione di bisogno ordinario o della condizione di bisogno straordinario e urgente, rilasciata dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale;
  • la dichiarazione che attesta il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso dalla donna, rilasciata dal legale rappresentante del centro antiviolenza.

Le somme verranno erogate direttamente sul conto corrente intestato al richiedente indicato al momento della presentazione della domanda.