Reddito di resilienza: cos’è la nuova misura che sostituirà l’Rdc?

Molti partiti politici, in particolare quelli del centro destra, sono intenzionati a cancellare il Reddito di Cittadinanza ritenendolo una misura non idonea alla creazione di nuovi posti di lavoro. In caso di effettiva cancellazione, è comunque pronta l’alternativa: il reddito di resilienza. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

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Il partito lanciato da Giovanni Toti, Italia al centro, ha esposto la sua linea politica riguardo a numerosi temi centrali in vista della campagna elettorale in essere per le elezioni del 25 Settembre. Uno dei punti caldi è quello del Reddito di Cittadinanza: questo è ritenuto un totale fallimento e molto probabilmente verrà cancellato.

In caso di cancellazione subentrerà a questo una nuova agevolazione: il reddito di resilienza. Vediamo di cosa si tratta e come dovrebbe funzionare.

Reddito di resilienza: di cosa si tratta?

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Vediamo cos’è e come funziona il reddito di resilienza. Ancora si sa ben poco sull’eventuale sostituto del Reddito di Cittadinanza, ma una prima infarinatura sulla misura è stata data dal senatore Quagliarello. Egli ha spiegato che:

Il reddito di resilienza è il tentativo di tener conto delle situazioni di disagio, ma premiarle solo nel momento in cui c’è uno sforzo per creare lavoro e reddito autonomo.

Tale reddito sarebbe quindi riservato a coloro che hanno intenzione di fare impresa, favorendo così la creazione di nuovi posti di lavoro.

Reddito di Cittadinanza: capolinea vicino?

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Dopo la conferma che anche il neo partito fondato da Giovanni Toti, Italia al centro, si è mostrato contrario al reddito di Cittadinanza, una sua conferma anche nella prossima legislatura vacilla e non poco. A bocciarlo sono unilateralmente tutti gli esponenti del centro destra, fazione fortemente candidata ad uscire trionfante dalla tornata elettorale.

Ad avere l’opinione peggiore sul Reddito di Cittadinanza è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ritiene la misura:

“stupida, diseducativa e controproducente”.

Altro partito allineato a questa visione è Forza Italia, ritenendo che la misura debba essere abolita, facendo partire la revisione del sistema di assistenza italiano.

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