Reddito o Pensione di Cittadinanza in crescita: tutti i dati di Ottobre 2021

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
21/11/2021

Sono stati resi noti i dati inerenti il Reddito e la Pensione di Cittadinanza per quanto riguarda il mese di Ottobre 2021. I dati evidenziano l’utilità sociale del programma voluto dal Movimento 5 Stelle, in quanto sono circa 3 milioni i soggetti coinvolti.

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I nuclei familiari che nel mese di Ottobre 2021 hanno usufruito delle somme erogate dal Reddito o Pensione di Cittadinanza, sono ben 1,36 milioni su tutta la Penisola. Le persone coinvolte in totale sono circa 3 milioni, con una media mensile di somme ottenute pari a 544 euro.

La variazione tra Settembre e Ottobre evidenzia un crescita di circa 9 mila famiglie, dunque il trend si conferma in crescita. Analizziamo la questione.

Reddito e Pensione di Cittadinanza: divisione geografica del beneficio

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Vediamo come è divisa l’Italia per quanto riguarda i nuclei familiari beneficiari. I dati di Ottobre confermano che la maggioranza dei beneficiari è collocata al Sud. La sola Campania ha gli stessi beneficiari di tutto il Nord messo insieme. Il Sud ha i due terzi dei beneficiari totali, a conferma del divario sociale che si evidenzia viaggiando lungo il Bel Paese.


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La Campania ha 289 mila famiglie beneficiarie, con una media mensile di 617 euro, mentre l’intero Nord ha 297 mila famiglie beneficiarie, con una media mensile di 472 euro.

Al Centro invece le famiglie beneficiarie sono state 213 mila, con 506 euro di media mensile per nucleo familiare. Il divario con il Sud rimane abbastanza netto ed è sul fronte lavoro che le istituzioni dovranno lavorare per rilanciare il Mezzogiorno.

Quanti beneficiari sono decaduti o sono stati revocati?

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Consideriamo ora le famiglie che nel corso del 2021 hanno visto decadere il beneficio del reddito di Cittadinanza o la revoca di questo. Per circa 96 mila nuclei familiari è stata disposta la revoca del beneficio, mentre invece 262 mila sono quelle decadute.

Lo Stato prevede che l’introduzione di controlli anti-frode a monte più rilevanti, vadano a far decadere o revocare un numero ancora maggiore di benefici, per famiglie che ne dispongono illecitamente. Si stima che ad oggi, solo considerando le pratiche oggetti di indagine, siano circa 1,3 milioni di euro le somme prese illecitamente allo Stato.