Regime forfettario 2022: cosa cambia per le partite IVA

Quali saranno le novità per il regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2022? Le partite IVA interessate doovranno recepire quanto prima le nuove disposizioni presenti nella prossima Legge di Bilancio, prima su tutte quella relativa all’obbligo di fatturazione elettronica. Vediamo nel dettaglio cosa cambierà.

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Per le partite IVA in regime forfettario ci saranno novità importanti a partire dal prossimo anno, prima su sutte l’obbligo di fatturazione elettronica.

L’Unione Europea ha infatti accolto definitivamente la richiesta di Draghi di estendere l’obbligo anche alla suddetta categoria: una scelta che nelle intenzioni del premier contribuirà ulteriormente nella lotta all’evasione fiscale.

Vediamo nel dettaglio come funziona questo particolare regime fiscale, quali sono i parametri da rispettare per poter entrare a farne parte e le novità principali dal 1° gennaio 2022.

Regime forfettario: come funziona nel 2022

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Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali che prevede l’applicazione di un’aliquota fissa su ricavi e compensi:

  • al 15% per la generalità delle partite IVA;
  • al 5% per le start up.

I requisiti da rispettare per accedere al regime forfettario rimarranno gli stessi anche per il prossimo anno. Per poter rientrare nel regime forfettario 2022 sarà richiesto alle partite IVA:

  • di avere ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro;
  • di non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti;
  • di non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione. Tale soglia non si applica ai lavoratori licenziati o che si sono dimessi, che quindi hanno libero accesso al regime agevolato.

Regime forfettario: obbligo di fatturazione elettronica

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L’ultima novità relativa alle partite IVA in regime forfettario riguarda l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche alla suddetta categoria.

Dopo una lunga attesa, infatti, è finalmente arrivato l’ok definitivo da parte dell’Europa, che ha accettato le due proposte dell’Esecutivo Draghi:

  • l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le partite IVA fino al 2024;
  • l’inclusione nella categoria dei soggetti obbligati anche dei professionisti in regime forfettario.

I prossimi passi vedranno la pubblicazione della decisione sulla “Gazzetta Ufficiale” comunitaria, a cui seguirà un’apposita norma volta a recepire la direttiva nell’ordinamento italiano.

L’obbligo, che scatterà a partire dal 1° gennaio 2022, riguarderà circa 1,5 milioni di professionisti.

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