Regime forfettario: come funziona la contribuzione agevolata INPS?

La Legge di stabilità 2015 ha introdotto il regime contributivo agevolato per i contribuenti del “regime forfettario”, il quale ha carattere opzionale ed è accessibile esclusivamente presentando domanda. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta.

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I contribuenti in regime forfettario devono versare i contributi previdenziali come gli altri contribuenti titolari di partita Iva. Tuttavia, gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti che operano in regime forfettario viene riconosciuto uno sconto contributivo. Vediamo insieme nel dettaglio.

Regime forfettario e sconto contributivo

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Secondo quanto previsto dalla Legge 190/2014, comma 77:

Il reddito forfettario determinato ai sensi dei precedenti commi costituisce base imponibile ai sensi dell’articolo 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233. Su tale reddito si applica la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, ridotta del 35 per cento. Si applica, per l’accredito della contribuzione, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Dalla normativa in questione, si evince che la contribuzione dovuta all’Inps è ridotta del 35% sia per quella applicata entro i limiti del minimale che quella applicata sulla parte eccedente. Per quanto riguarda gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti, la base imponibile è costituita dal reddito forfettario individuato ai fini fiscali.

Lo sconto contributivo deve essere richiesto all’Inps tramite apposita domanda telematica e deve essere indicato in dichiarazione dei redditi.

Gli effetti dello sconto contributivo sulla pensione

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Lo sconto contributivo ha effetto anche sugli effettivi mesi di accredito delle contribuzione ai fini pensionistici. Infatti, secondo quanto stabilito dall’art. 2 c. 29 Legge 335/1999, il pagamento di un importo pari al contributo calcolato sul minimale di reddito attribuisce il diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili, relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il pagamento.

Nel caso in cui l’importo complessivamente versato a titolo di contributi risulti inferiore all’importo ordinario della contribuzione dovuta sul minimale di reddito, verrà accreditato un numero di mesi proporzionale a quanto versato. Ai fini dell’accredito di 12 mesi di contribuzione dovrà essere versata una somma pari all’importo dei contributi dovuti sul minimale. Indicazioni che sono state ribadite dall’Inps nella circolare n°35 del 2016.

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