Riforma ammortizzatori sociali: novità e punti principali

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/07/2021

Sembra essere arrivata la tanto attesa svolta nella riforma degli ammortizzatori sociali. Il punto di partenza è l’accordo di fine giugno, tra il governo e le parti sociali, sul blocco dei licenziamenti: le linee condivise sono quelle della semplificazione, dell’assistenza e dei percorsi di formazione.

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Al via oggi il processo che molto probabilmente metterà nero su bianco l’accordo di tutela dei lavoratori in maniera universale, al di là delle dimensioni dell’impresa in cui si lavora. Il punto di partenza è l’accordo sul blocco dei licenziamenti, sulle politiche attive e sui percorsi di formazione per i lavoratori.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Orlando punta a portare il provvedimento in Consiglio dei Ministri entro la fine del mese.

Riforma lavoro: con quali risorse?

È atteso in settimana un incontro tra Orlando e il ministro delle Finanze Franco, nel quale si andrà a discutere delle modalità di finanziamento della riforma degli ammortizzatori sociali che andrà a concretizzarsi nelle prossime ore. Sicuramente una parte dei fondi arriverà dalle relative sospensioni dei programmi cashback e (forse) lotteria degli scontrini. Il risparmio del primo è stimato essere di circa 1,75 miliardi, che andrebbero destinati verso la riforma del lavoro.

Il costo delle riforme, secondo il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico, è di circa 1 miliardo per intervento di sostegno, dunque abbordabile per le casse dello Stato. In settimana è inoltre atteso un incontro con le parti sociali.

I punti essenziali della riforma

La riforma è prevista all’interno del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza, fortemente voluto da Confindustria e da buona parte dei sindacati dei lavoratori.

Le misure principali della riforma sono:

  • estensione delle coperture per i lavoratori delle imprese fino a 5 dipendenti;
  • incremento delle coperture dei lavoratori a disposizione delle aziende fino a 15 dipendenti;
  • doppio intervento sugli strumenti di tutela in caso di cessazione del rapporto di lavoro, in particolare per rafforzare la Naspi;
  • aumentarne l’importo e di estendere la durata della cassa integrazione per i lavoratori over-55, fino a 36 mesi.

L’obiettivo di Orlando è quello di avere la riforma pronta per Ottobre 2021.