Riforma catasto 2021: da quando e cosa cambia

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/10/2021

Continua il dibattito attorno alla riforma del catasto, annunciata da Draghi come una delle prossime mosse del proprio Esecutivo. Ma le pressioni delle forze politiche stanno creando ritardi non indifferenti: vediamo insieme quali sono le ultime novità a riguardo.

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La riforma del catasto si farà, ma mancano ancora le linee guida. Nell’ultimo Consiglio dei Ministri non si è discusso minimamente della misura, che non è stata inserita nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2021.

Draghi continua però a ribadire pubblicamente la propria intenzione di puntare forte sulla riforma, con l’obiettivo principale di smascherare i numerosi immobili fantasma presenti nel territorio italiano. Analizziamo la situazione attuale più da vicino.

Riforma del catasto: le novità

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Nonostante il Presidente del Consiglio Mario Draghi abbia più volte espresso la propria volontà di puntare forte sulla riforma del catasto, nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2021 che anticipa la stesura della Legge di Bilanco 2022 non c’è ancora traccia della misura.

Durante l’ultimo Consiglio dei Ministri dello scorso 29 settembre, infatti, non si è discusso della riforma. Il motivo di ciò sarebbe doppio: da un lato le fortissime resistenze politiche emerse negli ultimi giorni, come ribadito dalla Sottosegretaria al MEF Maria Cecilia Guerra, dall’altro la necessità di approvare una legge delega prima di procedere con i decreti relativi alle varie riforme.

Ciò che è certo è che la riforma del catasto si farà e sarà trasparente: Draghi ha come obiettivo principale quello di dar vita ad un provvedimento in grado di individuare gli immobili fantasma (quelli non censiti su cui non viene pagata alcuna tassa), assicurando lo stesso livello di tassazione attuale e l’esclusione della prima casa.

Riforma del catasto: cosa potrebbe cambiare

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Ma cosa potrebbe cambiare con la riforma del catasto? Le ipotesi più probabili, ad oggi, sembrano essere le seguenti:

  • gli immobili saranno suddivisi tra ordinari e specialisti;
  • le rendite catastali verranno calcolate in base ai valori di mercato o agganciandole al suo andamento;
  • la valutazione degli immobili ai fini fiscali non sarà più espressa in termini di vani catastali ma attraverso i metri quadrati;
  • potrebbero essere tassate maggiormente le seconde case, soprattutto quelle sfitte.