Riforma catasto: cosa c’è da sapere?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
02/11/2021

La riforma del catastato sarebbe una delle riforme da attuare nell’ordinamento italiano, in particolare riguardo al metodo del calcolo della rendita. Scopriamo in che modo questa riforma potrebbe essere applicata, dividendo l’aspetto tecnico da quello fiscale.

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Nella teoria giuridica dei calcoli catastali sono due gli aspetti da considerare: uno tecnico che accoglie il sistema di valutazione e uno politico, che riguarda la politica fiscale sottostante. Nelle valutazioni che tenteremo di fare, cerchiamo di tenere in considerazioni questi due aspetti separatamente, considerando anche gli aspetti negativi dell’attuale sistema.

Catasto: come funziona oggi?

Lavori, Casa

Il sistema che viene utilizzato oggi per effettuare i calcoli catastali è un sistema che si basa sulle classi: gli immobili vengono raccolti in gruppi da mille a tre mila, ed a tutti questi viene assegnato il medesimo valore d’estimo che viene calcolata come media.

Tale sistema ha come aspetto negativo quello di favorire chi dovrebbe pagare di più e di sfavorire coloro che avrebbero dovuto pagare di meno e si trovano a dover pagare di più. Una soluzione apportata dai tecnici è stata quella di utilizzare una rendita media inferiore alla rendita minima per ogni classe.

In questo modo tutti ne sono avvantaggiati, ma in misure differenti.

Riforma catasto: il vano e perché serve una riforma

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Uno strumento utile, introdotto di recente, è il così detto “vano“, che permette di valutare la consistenza delle unità in categorie A. Questo permette anche di evitare imprecisioni sul piano grafico delle planimetrie presentate dai proprietari.

Ma perché è così importante fare una riforma del sistema catastale? Si evince quindi che un problema di fondo è legato alla definizione di rendita catastale. Secondo il Sole 24 Ore, la riforma dovrebbe concentrarsi sul valore degli immobili, ma bensì sul reddito. Il calcolo dovrebbe basarsi su standard internazionali e non nazionali, che si caratterizzano dalla divisione dell’aspetto fiscale da quello estimale.