Riforma fiscale 2021: le linee guida

La tanto attesa e discussa riforma Irpef 2021 ha finalmente iniziato il suo iter legislativo in Parlamento. Le commissioni parlamentari di Camera e Senato hanno promulgato un documento all’interno del quale vengono tracciate le linee guida per la riforma fiscale: vediamole meglio insieme.

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Sul tema riforma fiscale c’è da tempo un grande dibattito politico riguardo i temi d’intervento e le relative modalità. La mediazione e la volontà del premier Draghi sono stati essenziali per portare avanti il progetto di riforma, che finalmente ha superato il primo scoglio delle Camere.

Le commissioni Finanze di Camera e Senato si sono espresse positivamente, promulgando un lungo documento nel quale vengono tracciate le linee guida per la riforma. Vediamo cosa è stato incluso e cosa no.

Cosa è stato incluso nella riforma?

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La prima importante novità inclusa nel documento delle commissioni Finanze è il netto taglio alla cosiddetta Irpef di mezzo, relativa al ceto medio. Riguarda infatti redditi tra 28mila e 55mila euro e sarà oggetto di un forte ribasso.

Altro punto essenziale è il rapporto tra contribuenti e fisco, che necessita di un cambio di marcia piuttosto netto. I cittadini devono comprendere a pieno l’importanza del pagare le tasse, per migliorare ogni singola realtà italiana. S’include anche una forte lotta all’evasione fiscale.

Inoltre sono previsti gli abbattimenti di moltissime e fastidiose microtasse quali quella sulle lauree, sul rumore degli aerei e il Superbollo, solo per citarne alcune.

Riforma fiscale: i tempi della riforma

C'è l'okay della camera alla riforma Irpef

Tutti i nodi più intrecciati sembrano essere stati sciolti: la strada per l’effettiva attuazione sembra essere in discesa da qui in avanti. Il Governo ha posto in essere una delega speciale per poter ultimare tutti i dettagli della riforma entro il mese in corso: ci si attende quindi che questa veda la luce entro il 31 luglio 2021.

Il percorso non sarà semplice, come dimostrano i tentativi falliti degli altri governi, ma c’è ottimismo sulle capacità di Mario Draghi e di tutti i ministri.

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