Riforma fiscale 2022: chi pagherà meno tasse?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
23/10/2021

Il Governo Draghi continua a lavorare alla riforma fiscale, manovra che verrà sicuramente inserita nella Legge di Bilancio 2022. Nelle intenzioni dell’Esecutivo ci sarebbe una riduzione delle tasse a partire già dal prossimo anno: ma chi potrebbe riguardare? Vediamo tutte le novità a riguardo.

Riforma fiscale 2022: chi pagherà meno tasse?

Nella legge delega fiscale, che anticipa la riforma del Fisco inserita nella prossima Legge di Bilancio, sarebbe emersa la volontà del Governo Draghi di attuare quanto prima una riduzione delle tasse, con tutta probabilità già a partire dal 1° gennaio 2022.

In attesa di ulteriori novità sulla riforma, vediamo quali sono i contribuenti interessati dal provvedimento.

Riforma fiscale: meno tasse dal 2022?

pagamenti tasse

Mentre l’Esecutivo continua a lavorare assiduamente alla nuova riforma fiscale, emergono indicazioni importanti sulle principali modifiche che potrebbe introdurre il provvedimento.

In primis quella riguardante un taglio delle tasse, misura che coinvolgerebbe i contribuenti con redditi compresi tra 28 mila e 55 mila euro, che rientrano quindi tra quelli compresi nella terza fascia Irpef (il cosiddetto ceto medio).

In attesa di ulteriori novità a riguardo, vediamo tutte le aliquote ad oggi applicate che potrebbero essere rimodulate con la nuova legge fiscale:

  • aliquota pari a zero per i redditi imponibili composti solo da redditi fondiari (terreni più fabbricati) fino a 500 euro o solo da redditi di pensione fino a 7.500 euro più redditi di terreni fino 185,92 euro più reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
  • aliquota del 23% per i redditi fino a 15 mila euro;
  • aliquota del 27% per i redditi da 15 mila a 28 mila euro;
  • aliquota del 38% per i redditi da 28 mila a 55 mila euro;
  • aliquota del 41% per i redditi da 55 mila a 75 mila euro;
  • aliquota del 47% per i redditi oltre 75 mila euro.

Irpef: modalità e tempistiche dei versamenti

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Per il 2022, invece, dovrebbero rimanere immutate sia le modalità che le tempistiche dei versamenti Irpef, con il saldo dell’anno in corso e l’eventuale prima rata di acconto per l’anno successivo da versare entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione (o entro i successivi 30 giorni ma pagando una maggiorazione dello 0,40%) e l’eventuale seconda o unica rata dell’acconto per l’anno successivo da versare entro il 30 novembre.

Ricordiamo che l’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata, al netto delle detrazioni spettanti, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro.