Riforma fiscale 2022: regime forfettario prorogato

16/09/2021

Sul fronte della riforma fiscale sono in arrivo delle importanti novità. Il regime forfettario, in particolare, dovrebbe rimanere attivo anche per il 2022, prevedendo però l’obbligo di fatturazione elettronica. Scopriamo insieme i dettagli della vicenda.

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Il regime forfettario resterà in campo anche per il 2022, prevedendo alcune novità ma mantenendo l’obbligo di fatturazione elettronica.

La decisione è arrivata nonostante erano emerse delle indiscrezioni che davano per scontata la fine del regime forfettario a partire da gennaio 2022.

In seguito si è compreso che il regime in vigore è anche un importante alleato nella lotta all’evasione fiscale e che quindi con ogni probabilità dovrebbe essere riconfermato. Analizziamo meglio la questione.

Regime forfettario: rimarrà nel 2022 ma con un obbligo

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L’unica novità introdotta al fine di mantenere in vigore il regime forfettario dovrebbe essere quella dell’obbligo di fattura elettronica.


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In Italia tale obbligo è in linea con l’obiettivo della transizione digitale. Questo vincolo, infatti, è stato introdotto a partire dal 2019 per tutti gli operatori economici, e dovrà essere rispettato sia per le transazioni tra privati che per quelle verso i consumatori finali.

Il prossimo step da seguire per proseguire spediti sulla strada della fatturazione elettronica consiste nel by-passare l’ostacolo della privacy, che ne rallenta l’applicazione ad ambiti statali, come ad esempio l‘Agenzia delle Entrate. Tale fase è necessaria anche per completare la lotta all’evasione fiscale, in quanto favorirebbe la creazione di database importanti.

Le prossime novità che riguardano il regime fiscale

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In primo luogo vi è la possibilità di usufruire di un sistema di tassazione agevolato per i contribuenti che hanno un reddito superiore a 65 mila euro.

L’ipotesi è quella di spostare la flat tax dall’attuale 15% al 20%. Questa, al momento dell’applicazione, rimarrebbe in vigore per due anni prima di far intervenire gli scaglioni dell’IRPEF.

Si tratta di una specie di transizione che verrà applicata in caso di aumento del giro d’affari di circa il 10%.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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