Riforma fiscale: cosa cambia per bonus figli e detrazioni

La recentemente approvata delega fiscale ha introdotto un nuovo scenario per le detrazioni e i bonus destinati ai figli, in linea con l’ambiziosa riforma governativa

Riforma fiscale: cosa cambia per bonus figli e detrazioni

La riforma fiscale si estenderà alle detrazioni in aggiunta all’impatto sulle aliquote Irpef, che avranno conseguenze sui redditi dei cittadini italiani. Il governo Meloni ha annunciato una revisione delle detrazioni e agevolazioni, affrontando anche le spese legate all’assistenza dei figli.

Secondo le ultime informazioni, saranno mantenute invariate solo alcune detrazioni, come quelle per le spese di istruzione, mediche e interessi passivi sui mutui, le quali potranno essere portate in detrazione al 19% della spesa sostenuta, seguendo specifiche franchigie e limiti.

Ristrutturazione probabile e nuovi approcci

Riforma fiscale: cosa cambia per bonus figli e detrazioni

Diverse altre detrazioni legate ai figli subiranno con molta probabilità una riorganizzazione, rientrando nell’ampio piano di riordino proposto dal governo. Questo coinvolgerà anche detrazioni riguardanti attività sportive, mense e trasporto scolastico, canoni di affitto per studenti fuori sede e donazioni agli istituti scolastici di ogni livello, senza limiti di importo.

Una possibile via per la riorganizzazione delle detrazioni per i figli potrebbe adottare lo schema delle detrazioni forfettizzate basate sui redditi:

  • 4% del reddito per redditi fino a 15.000 euro;
  • 3% del reddito per redditi tra 15.000 e 50.000 euro;
  • 2% del reddito per redditi tra 50.000 e 100.000 euro;
  • Nessuna detrazione per redditi superiori a 100.000 euro.

In alternativa, si potrebbe considerare l’implementazione di un’unica misura di sostegno per famiglie con figli, simile a quanto già avvenuto con l’assegno unico.

Focus sulle detrazioni per l’istruzione e il bonus asilo nido

È importante sottolineare che le detrazioni per spese di istruzione manterranno il diritto di essere portate in detrazione al 19% per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, oltre che per corsi di laurea e perfezionamento presso università statali e non statali.

Con l’introduzione dell’assegno unico lo scorso anno, sono già state apportate modifiche ai bonus e alle detrazioni per i figli, includendo tutte le misure e gli aiuti precedentemente disponibili per le famiglie con figli. Tuttavia, l’unico bonus rimasto, assieme all’assegno unico, è il bonus asilo nido, che offre contributi per il pagamento delle rette per asili nido pubblici e privati autorizzati, nonché assistenza domiciliare per bambini con patologie croniche.

Inclusione e ampiezza dell’assegno unico per i figli

L’assegno unico per i figli si estende a tutte le coppie con figli, comprese le coppie conviventi, i genitori separati o divorziati, e contempla una vasta gamma di situazioni familiari, compresi figli con disabilità e coloro che frequentano corsi di formazione o svolgono attività lavorative.

In sintesi, la riforma fiscale comporterà cambiamenti significativi nelle detrazioni e nei bonus destinati ai figli, seguendo l’introduzione dell’assegno unico e considerando una vasta gamma di circostanze familiari e finanziarie.

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