UE, Recovery Fund: arrivata la prima rata da 25 miliardi di euro

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/08/2021

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi si trova a gestire il più ingente aiuto monetario proveniente dall’UE. Dopo l’arrivo della prima tranche da 25 miliardi di euro, Draghi ha confermato la sua volontà di riformare il programma fiscale: vediamo insieme tutte le novità.

Italian PM Draghi attends a press conference

Il MEF ha reso noto, tramite un comunicato stampa, che la prima rata di aiuti del Recovery Fund è arrivata in data 13 agosto. Spetta ora valutare quali riforme andranno a finanziare tali risorse.

Una su tutte è sicuramente la riforma fiscale, che trova in Mario Draghi il primo supporter. Egli stesso ha comunicato che verranno fatti ragionamenti in tal senso e che il Governo proseguirà il suo lavoro con i capisaldi della regolarità e del buon senso.

Ecco il prefinanziamento UE: PNRR e non solo

PNRR-Next-Generation-EU-200

Il MEF ha comunicato l’approvazione delle somme destinate all’Italia. Il 13 agosto è stato inoltre confermato l’arrivo della prima quota dei 25 miliardi.

Il MEF si è espresso a riguardo affermando:

“Con la piena disponibilità di tali risorse, sarà possibile dare attuazione agli importanti investimenti previsti dal Piano, che riguardano molteplici settori dell’economia e che sono finalizzati a rendere il nostro Paese più forte e competitivo”.

Lo sforzo del Ministero nel raggiungere gli obiettivi del PNRR sarà dunque massimo e prioritario rispetto ad altri programmi, che ovviamente non verranno lasciati in secondo piano.

Le parole di Mario Draghi

Riforma fiscale dopo l’arrivo della prima tranche del Recovery fund

Anche Mario Draghi si è espresso sulla questione in un comunicato stampa, confermando la propria positività sul raggiungimento degli obiettivi. Conferma inoltre che la tanto discussa riforma fiscale verrà finalmente alla luce permettendo di fare uno step in avanti molto importante.

Queste le sue parole:

“Il Governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del Fisco”.

In conclusione, da buon vecchio europeista, Draghi invoca a seguire le linee guida, i programmi e le norme dettate dall’Unione Europea, che saranno sicuramente in grado di guidare i Paesi Membri fuori dalla crisi economica in atto.