Riforma fiscale, legge delega approvata: cosa cambia e da quando

06/10/2021

Dopo mesi di attesa è stata finalmente approvata in Consiglio dei Ministri la legge delega sulla riforma fiscale. Prossimo step l’esame al Parlamento: da quel momento il Governo avrà a disposizione 18 mesi per attuare la misura. Vediamo insieme tutti i punti principali della riforma.

Sala_del_Consiglio_dei_Ministri_(Palazzo_Chigi,_Roma)

In data 5 ottobre 2021 è stata approvata la tanto attesa legge delega sulla riforma fiscale. Il Consiglio dei Ministri ha infatti definito il provvedimento contenente le linee guida per la revisione della macchina del Fisco.

Ora la legge dovrà passare l’esame del Parlamento: una volta ottenuto l’ok dalle Camere, il Governo avrà 18 mesi di tempo per attuare la riforma.

Vediamo insieme quali sono i punti principali su cui verterà la misura.

Riforma fiscale: approvata la legge delega

Daniele-Franco

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri 5 ottobre 2021, ha approvato la legge delega sulla riforma fiscale attesa dallo scorso luglio.


Leggi anche: INPS, delega per i servizi online: da quando e come funziona

Il Ministro del MEF Daniele Franco, durante la conferenza stampa di presentazione del provvedimento, ha annunciato l’accordo sulle linee guida della riforma, ribadendo come ora sarà fondamentale trovare le coperture per le riduzioni del gettito fiscale.

L’iter, quindi, è ancora lungo: il prossimo step vedrà l’approvazione della legge delega da parte del Parlamento; poi sarà la Legge di Bilancio 2022 a stanziare le risorse per le singole misure, che verranno rese operative dai relativi decreti attuativi.

Gli effetti concreti della riforma, di fatto, si vedranno solamente a partire dal 2023, ma l’approvazione della legge delega è il primo passo per dare il via al processo di rinnovamento dell’intera macchina del Fisco.

Riforma fiscale: i punti principali

calculator-1680905_1920

Di seguito riportiamo i principali punti contenuti nella legge delega della riforma fiscale:

  • il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale;
  • l’eliminazione di gran parte dei microtributi;
  • la revisione delle deduzioni e delle detrazioni, valutate in base a criteri di efficienza e di equità;
  • il superamento del sistema duale tra la tassazione per i redditi di capitale e quella per i redditi da lavoro;
  • la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro;
  • la semplificazione della struttura intorno all’IVA e alle imposte indirette;
  • la semplificazone dell’IRES;
  • il superamento graduale dell’IRAP, tramite l’assorbimento in altre imposte;
  • il trasferimento graduale di tutta l’IMU agli enti locali;
  • il potenziamento degli strumenti dell’Agenzia delle Entrate per accatastare immobili e terreni;
  • la codificazione delle norme tributarie, con l’obiettivo di semplificare la vita di contribuenti e imprese;
  • la fusione dell’Agenzia delle Entrate con la Riscossione.


Potrebbe interessarti: Pace fiscale in scadenza: cosa succede se non pago le rate?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
Suggerisci una modifica