Riforma Fisco: ecco le tasse e le imposte che verranno cancellate

11/10/2021

La riforma del Fisco, che dovrebbe aver luogo entro la fine dell’anno, farà in modo che molte tasse e imposte verranno letteralmente cancellate dal sistema. Vediamo insieme quali di queste verranno cancellate, per volontà del governo Draghi.

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La riforma del Fisco comporterà il capolinea di moltissime imposte dal valore effimero, le così dette micro-tasse. Queste gravano costantemente sui cittadini e in verità rappresentano un’entrata trascuranile per lo Stato, dunque si è deciso di abolirle.

L’analisi della Commissione finanze della Camera e del Senato è giunta al termine, dando così il via libera alla stesura del testo del decreto legge che istituirà la tanto agognata riforma del sistema fiscale italiano.

Riforma fiscale: molte micro-tasse verranno cancellate

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Uno dei punti cardine della riforma del sistema fiscale è quello dell’addio alle micro-tasse. Ciò è in limea con gli obiettivi di diminuzione del peso fiscale sugli italiani e soprattutto con la semplificazione del corpus di tasse e imposte del sistema italiano.


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La legge delega sfrutta 10 articoli per raggiungere tali obiettivi, che favoriranno la crescita economica di cui il Bel Paese ha assolutamente bisogno, e uno di questi è appositamente dedicato al problema delle micro-tasse.

L’obiettivo dunque è quello della: “razionalizzazione e semplificazione del sistema fiscale con la riduzione degli adempimenti, tagliando le micro-tasse”.

Quali sono le micro-tasse che verranno eliminate?

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Vediamo ora dunque quali sono queste mini imposte che verranno eliminate dal decreto. Va innanzitutto specificato che il tempo necessario per rendere attuativo il decreto legge è di circa 18 mesi, dunque il testo verrà sì completato entro il 2021, ma la riforma sarà in vigore verosimilmente nel 2023.

Le micro-imposte che verranno eliminate, anche se ancora non sono ufficiali, dalle prime indiscrezioni dovrebbero essere le seguenti:

  • la sovraimposta sulle utenze di acque pubbliche. Questo micro-tributo apporta solo 271 mila euro alle casse dello Stato;
  • la tassa regionale sull’abilitazione.
  • il bollo di 73,50 euro da versare al momento del rilascio del passaporto;
  • il bollo da 16 euro che ogni studente deve versare quando presenta la domanda di laurea;
  • il secondo bollo da 16 euro che gli studenti versano al momento del ritiro della pergamena;
  • la tassa regionale per l’abilitazione all’esercizio professionale;
  • la tassa regionale di abilitazione all’insegnamento;
  • l’imposta sugli intrattenimenti da pagare per la musica eseguita nel locale, o anche solo per la presenza dei biliardini o di altri apparecchi nei locali;
  • il “super bollo auto” rintrodotto dal governo Monti a carico delle vetture più potenti.
  • il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali, che aggiunge un 5% dell’importo dovuto.


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Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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