Riforma Irpef 2022: novità per aliquote e fasce di reddito

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/12/2021

Tra le novità inserite in Legge di Bilancio 2022 troviamo la Riforma Irpef; infatti, dal prossimo anno gli scaglioni scenderanno da cinque a quattro e alcuni cambiamenti interesseranno anche le fasce di reddito. Vediamo insieme cosa cambierà dal 2022.

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Nel disegno di legge della legge bilancio 2022 approvato recentemente dalla Commissione Bilancio del Senato, tra le novità inserite, troviamo la riforma dell’IRPEF. Quest’ultimo, infatti, avrà una struttura diversa a partire dal 2022: gli scaglioni scenderanno da cinque a quattro, con nuove percentuali di reddito e nuove aliquote. Chi beneficerà di questa modifica e chi invece ne trarrà svantaggio? Scopriamolo insieme.

Riforma IRPEF 2022: cosa cambia

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Dal 2022 anche l’IRPEF subirà alcuni cambiamenti: secondo quanto previsto dal disegno di legge della legge di bilancio, le modifiche riguarderanno il calcolo dell’imposta e non le modalità di applicazione. Infatti, i tempi di recupero e pagamenti rimarranno i medesimi, mentre gli scaglioni diminuiranno da cinque a quattro. Ad essere eliminato è lo scaglione relativo all’applicazione dell’aliquota pari al 41%, mentre rimangono quelli relativi al 23%, 25%, 35% e 43%.

Le modifiche riguardano anche le fasce di reddito che saranno cosi modificate:

  • aliquota del 23% per i redditi fino a 15mila euro;
  • aliquota del 25% per i redditi tra 15mila e 28mila euro;
  • aliquota del 35% tra 28mila e 50mila euro;
  • aliquota del 43% oltre i 50mila euro.

Fino a 15 mila euro, invece, si procederà con un prelievo al 23% sulla parte eccedente la no tax area.

Chi risparmierà di più nel 2022?

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Secondo una simulazione effettuata da Altroconsumo, che si è basata sui redditi dei dipendenti e dei pensionati, l’ultima versione delle nuove aliquote Irpef:

“potrebbe portare fino a 945 euro in più nelle tasche dei lavoratori con un reddito annuo fino a 40 mila euro e quasi 760 per i pensionati con un reddito fino a 50 mila euro. […] Poco più di 20 milioni di italiani pagano il 56% dell’Irpef totale, di questi circa un terzo è nella fascia di reddito tra i 20 e i 26 mila euro, un altro terzo tra i 26 e i 30 mila e la restante parte tra i 30 e i 50 mila euro […] La nuova Irpef dovrebbe avere un effetto positivo sui contribuenti italiani, in particolare su quelli che si situano nelle fasce intermedie di reddito, sia per pensionati che per lavoratori dipendenti”.