Riforma IRPEF 2023: nuove aliquote e cosa cambia

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
24/12/2022

Il Governo Meloni continua a lavorare sulla nuova riforma IRPEF. Secondo le ultime indiscrezioni, è sempre più probabole una unificazione delle attuali fasce intermedie, che prevedono aliquote al 25 e al 35%. Vediamo insieme tutte le ultime novità a riguardo.

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Secondo le ultime voci di corridoio, la nuova Riforma IRPEF dovrebbe portare ad una rimodulazione degli scaglioni, che passerebbero da 4 a 3 grazie all’unificazione delle due fasce inetrmedie.

Vediamo nel seguente articolo cosa potrebbe cambiare dal prossimo anno.

IRPEF 2023: cosa cambia?

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Tra i numerosi interventi portati avanti dal Governo Meloni c’è anche la riforma IRPEF, che nel 2023 dovrebbe portare ad una riduzione delle aliquote da 4 a 3, con l’unificazione, nello specifico, delle due fasce intermedie (25 e 35 per cento). Se ciò dovesse andare in porto, i cittadini dovranno rifarsi al seguente schema:

  • 1° scaglione per i contribuenti con reddito compreso tra 0 e 15.000 euro. L’aliquota IRPEF resta al 23% e corrisponde, in caso di reddito pari 15.000 euro, ad una tassazione di 3.450 euro;
  • 2° scaglione per chi percepisce un reddito tra 15.001 e 50.000 euro. In questo caso l’aliquota IRPEF sarebbe del 27%;
  • 3° scaglione per i redditi oltre 50.000 euro, con un’aliquota IRPEF del 43%.

Restano ancora dubbi, tuttavia, sul tetto massimo reddituale relativo al secondo scaglione unificato, che potrebbe venire abbassato a 45.000 euro. A tal proposito, si attendono novità importanti già nei prossimi giorni.

IRPEF 2023: come calcolare l’imposta netta

Riforma IRPEF 2023: nuove aliquote e cosa cambia

Di seguito la procedura per calcolare l’imposta netta dovuta nel 2023:

  • determinare il reddito mensile, facendo concorrere alla sua formazione lo stipendio al netto dei contributi INPS a carico del lavoratore, le indennità di trasferta e la parte imponibile delle indennità e degli assegni vari (esclusi quelli per il nucleo familiare);
  • sottrarre dal reddito mensile così ottenuto gli oneri deducibili per ottenere l’imponibile fiscale;
  • applicare l’aliquota IRPEF prevista in base al proprio scaglione – si ottiene così l’IRPEF lorda;
  • sottrarre le detrazioni fiscali IRPEF per ottenere l’IRPEF netta.