Riforma pensioni: cosa cambia?

13/10/2021

Nella nuova Legge di Bilancio, il governo sta valutando aiuti importanti per una delle categorie che ha sofferto di più: i pensionati. Il loro potere d’acquisto è calato vistosamente ed è quindi necessario che il governo intervenga per porre rimedio.

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Il dibattito politico sulla Legge di Bilancio è storicamente molto acceso, ma lo è particolarmente quest’anno a causa della necessità di ripartire al meglio le risorse per favorire la ripresa e il rilancio dell’economia italiana.

Uno degli argomenti più importanti è quello di distribuire risorse alle fasce più colpite, tra cui ovviamente si annoverano i pensionati che hanno visto diminuire di molto il loro potere d’acquisto. Vediamo le possibili mosse dell’esecutivo.

Crisi economica: i pensionati tra i più colpiti

Pensione

Il susseguirsi della crisi economica da pandemia e il seguente rincaro delle materie prime che sta colpendo la popolazione, ha reso ancor più vulnerabili i pensionati. Il costo della vita infatti è aumentato, mentre le pensioni si sono tenute sempre sugli stessi livelli: occorre intervenire al più presto.


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La soluzione principale è quella di innalzare i minimi della pensione, in modo da avvantaggiare fin da subito i più bisognosi, ed in seguito, tramite una riforma ben pensata dell’intero sistema, allargare gli aiuti a tutti i pensionati.

Più risorse per i pensionati: ma dove trovarle?

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Il nodo più importante in questo tipo di situazioni è sempre quello del dove trovare i soldi da reindirizzare verso i bisognosi. Un piano deve essere ben strutturato sia a monte che a valle, onde evitare problematiche future, come già capitato.

Con la prima stesura del decreto legge che va a riformare l’intero sistema fiscale, la risposta potrebbe essere presto fornita. La riforma si basa su alcuni punti essenziali, che consentiranno di aumentare le entrate statali, tramite:

  • stimolo alla crescita economica, sfruttando una maggiore efficienza della struttura delle imposte e la diminuzione del carico fiscale sui produttori;
  • la “razionalizzazione e semplificazione” del sistema, anche attraverso la diminuzione degli adempimenti e l’eliminazione dei micro-tributi;
  • la progressività del sistema, che va preservata, seguendo i dettami della Costituzione che richiamano un principio generale di giustizia e di equità;
  • il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.
Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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