Riforma Reddito di Cittadinanza: cosa pensano i partiti

27/08/2021

È sfida politica accesissima sul fronte Reddito di Cittadinanza: Salvini rimane convinto della sua utilità e si sta alleando con altre forze politiche per creare un fronte comune pro-riforma. Draghi, però, sembra avere idee differenti: scopriamo i dettagli insieme.

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Il Reddito di Cittadinanza è tornato argomento di scontro politico.

Matteo Salvini, leader della Lega, rimane convinto della necessità di mantenerlo, ma non alle condizioni attuali. Tali dichiarazioni, effettuate al meeting di Rimini 2021, hanno fatto imbufalire Conte, Presidente del Consiglio all’epoca dell’entrata in vigore, che ritiene di doverlo mantenere esattamente nelle condizioni attuali.

L’ago della bilancia sembra essere la volontà di Draghi: cerchiamo di approfondire la questione insieme.

RdC: ecco chi lo vuole riformare radicalmente

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Le fazioni politiche che sono propense alla riforma del Reddito di Cittadinanza sono La Lega e, come già detto, Italia Viva.


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Il leader del Carroccio sembra essersi convinto di aver preso una decisione errata votando il Reddito all’epoca, e ora sta spingendo fortemente affinchè venga riformato. Le basi della critica di Salvini sono la carenza di occupazione derivante dal RdC e la creazione di posti di lavoro a nero:

“Non la rivoterei, anzi ho chiesto a Draghi di rivederla in quanto sta creando solamente lavoro nero e disoccupazione”.

Renzi ha addirittura affermato di proporre un referendum per vedere come la pensano gli italiani a riguardo, anche se è noto a tutti il suo cattivo feeling con i referendum.

Le posizioni intermedie e di Mario Draghi

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Di opinione moderata è il PD, che rimane convinto dell’utilità del RdC ma che allo stesso tempo sostiene che debba essere sistemato in alcuni punti.

Assolutamente contrario a stravolgere la misura è il Movimento 5 Stelle, che tramite il suo leader politico Conte ha comunicato:

“L’Italia è uno degli ultimi Paesi ad aver introdotto una cintura di protezione sociale. Non possiamo essere differenti a quelle famiglie che sono in una situazione di povertà assoluta. Si chiama inclusione”.

La questione è più accesa che mai, anche se Draghi ha dichiarato di non voler snaturare la norma ma solamente di aggiustarla in alcuni punti.


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Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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