Rimborsi RC auto: come ottenerli

04/07/2021

Il lockdown ha fatto in modo che la quota sinistri per le assicurazioni calasse di molto: si parla di un risparmio di 2,3 miliardi di euro. Della totalità dei ristori ad oggi solo una parte è stata consegnata, circa 348 milioni su 811 milioni promessi.

Assicurazioni

Nel Giugno 2020, l’allora presidente Ivass, e attuale ministro dell’Economia, Daniele Franco, promise ristori sulle polizze Rc auto per 811 milioni di euro. Al momento solo una piccola quota di questi sono stati restituiti, circa 248 milioni (nel Novembre 2020).

È auspicabile che nel corso del 2021 sarà possibile avere accesso a questi fondi, facendo la relativa domanda e rispettando determinate categorie.

Scopriamo come ottenere i rimborsi per le polizze Rc auto.

Ristori RC auto: quali tipologie sono previste

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Dati alla mano è semplice osservare come il lockdown abbia fatto impennare gli utili delle compagnie assicurative: questo è dovuto al fatto che i premi sono stati ugualmente incassati ma senza spendere denaro per i sinistri.


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Per il ramo danni in generale i profitti sono cresciuti del 45%, grazie in particolare al comparto RC auto. Nel ramo danni altri settori che hanno generato utili importanti sono:

  • Corpi di autoveicoli terrestri, con una diminuzione del rapporto oneri per sinistri/premi di competenza dal 68,3 al 55,6%;
  • Property: in questo settore il rapporto è passao dal 67 al 62,5%;
  • Salute: dal 54,3 al 51,5%.

Come ottenere i ristori

Recovery Fund

Una delle vie ipotizzate per riottenere le somme versate è quella di denunciare le agenzia assicurative per appropriazione indebita. Ma questa strada è assai improbabile in quanto, secondo il presidente di Konsumer Fabrizio Spremuti:

“Le tariffe Rc auto sono liberalizzate da tempo e dunque percorrere tale strada risulta arduo. L’unico ente che potrebbe intervenire è l’Ivass“.

Una via plausibile è quella di chiedere alla propria compagnia di ottener uno sconto sulle future polizze, in modo da compensare il guadagno che queste hanno avuto. Qualora non si ottenesse nulla neanche in questa circostanza, una buona alternativa è quella di cambiare compagnia, visto che l’obbligo di disdetta non è più vigente e si è liberi di stipulare un contratto con altra compagnia.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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