Rimborso IRPEFin busta paga: le tempistiche da considerare per il conguaglio

Oggi andiamo a vedere chi sta per ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di agosto e chi, invece, dovrà aspettare

Rimborso IRPEFin busta paga: le tempistiche da considerare per il conguaglio

Il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi sta avvicinandosi, e con esso l’opportunità di ricevere un eventuale rimborso Irpef direttamente in busta paga. Ecco cosa bisogna sapere per beneficiare di questa possibilità.

Per i lavoratori dipendenti che utilizzano il modello 730/2023, il conguaglio viene effettuato direttamente in busta paga tramite il sostituto d’imposta. A seconda della data di invio della dichiarazione dei redditi e dell’elaborazione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, il conguaglio può avvenire in busta paga a debito o a credito.

Per coloro che hanno inviato il modello 730/2023 entro il 31 maggio (e in alcuni casi entro il 20 giugno), il conguaglio verrà effettuato già nella busta paga di luglio. Tuttavia, è importante sottolineare che il termine per garantire il conguaglio nella busta paga di agosto è già scaduto.

Rimborso IRPEF: a chi spetta?

Rimborso IRPEFin busta paga: le tempistiche da considerare per il conguaglio

Coloro che hanno inviato la dichiarazione dei redditi tra il 1° e il 20 giugno potrebbero comunque ricevere il conguaglio a luglio, poiché il termine ultimo per la comunicazione dei risultati finali era il 29 giugno.

Per chi non riceverà il conguaglio a luglio, l’importo sarà garantito nella busta paga di agosto se la dichiarazione è stata inviata entro il 15 luglio.

I pensionati riceveranno il conguaglio a partire da agosto, a seconda della data di invio della loro dichiarazione dei redditi.

È importante notare che coloro che inviano la dichiarazione dei redditi tra il 16 luglio e il 31 agosto possono ancora ricevere il conguaglio ad agosto, a condizione che la comunicazione dei risultati finali venga inviata entro il 15 settembre.

Ritardare l’invio della dichiarazione dei redditi può comportare il rischio che il conguaglio venga posticipato a settembre o addirittura ad ottobre.

È consigliabile agire tempestivamente per inviare la dichiarazione dei redditi e beneficiare del conguaglio Irpef in busta paga. Ricordate che i tempi possono variare in base alla data di invio e all’elaborazione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. Consultare un professionista del settore può fornire ulteriori informazioni su questo processo e sulle tempistiche specifiche.

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