Rimborso prima rata IMU 2021: come funziona e a chi spetta

11/07/2021

A seguito del protrarsi dell’emergenza Covid il decreto Sostegni bis ha prorogato le scadenze di gran parte degli appuntamenti fiscali, primo su tutti quello dell’IMU 2021. Sono molti i contribuenti esonerati dal pagamento della prima rata: ma se il versamento è già stato effettuato, come si può ottenere il rimborso? Scopriamolo insieme.

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Il decreto Sostegni bis ha esonerato dal pagamento della prima rata IMU per il 2021 una fetta importante di contribuenti, a cui spetterà solamente l’onere di saldare il tributo entro la fine dell’anno.

Ma una parte di questi soggetti aveva già provveduto al pagamento dell’acconto ancor prima dell’ufficialità dell’esonero: è possibile ora chiedere la restituzione delle somme versate? E eventualmente in che modo? Vediamolo insieme.

Rimborso IMU 2021: chi può richiederlo

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Nonostante l’esonero dal pagamento della prima rata IMU 2021 disposto dal decreto Sostegni bis sono molti i contribuenti che hanno provveduto al versamento dell’acconto prima che il provvedimento divenisse ufficiale.

Tali soggetti, aventi diritto all’esenzione, si chiedono ora se esiste un modo per vedersi restituire le somme pagate erroneamente. La risposta è sì, ma non per tutti.

Il rimborso della prima rata di acconto IMU 2021, infatti, può essere richiesto solamente dai proprietari degli immobili che li hanno concessi in locazione attraverso “canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda” per cui è stata emessa la convalida di sfratto per morosità degli inquilini entro il 28 febbraio 2020.

Prima rata IMU 2021: come chiedere il rimborso

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La procedura per ottenere il rimborso della prima rata IMU 2021 prevede l’invio al proprio comune di un’istanza scritta, utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate oppure tramite carta semplice “libera”. In questo secondo caso, i dati del proprietario dell’immobile richiesti sono i seguenti:

  • nome e cognome;
  • codice fiscale,
  • IBAN su cui ricevere il bonifico;
  • anno di imposta;
  • tributo per cui si richiede il rimborso;
  • elenco delle unità immobiliari possedute oggetto della richiesta di rimborso.

All’istanza scritta dovranno poi essere allegati:


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  • documento d’identità;
  • copia delle ricevute dei pagamenti effettuati;
  • documenti relativi ad eventuali agevolazioni fiscali.

Il tempo utile a disposizione del proprietario dell’immobile per richiedere indietro le somme pagate è di cinque anni a partire dal giorno del versamento dell’acconto IMU.

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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