Rimborso spese mediche: come funziona se pagate in contanti o con POS

Nel seguente articolo vi mostreremo come funziona la detrazione spese mediche per il rimborso da parte dell’assicurazione. In particolare va fatta chiarezza sul rimborso IRPEF da porre nella dichiarazione dei redditi: analizziamo la situazione.

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Il tema della detrazione per i contribuenti che hanno ricevuto il rimborso per le spese mediche da parte di enti assicurativi, è molto discusso, in particolare per quanto riguarda le modalità. Queste, infatti, sono state modificate nel 2020, soprattutto in merito alle modalità di pagamento con cui vanno effettuate le spese mediche: tutte dovranno essere effettuate mezzo POS.

Qualora così non fosse, si rischia la perdita del bonus IRPEF in dichiarazione dei redditi.

Rimborso spese mediche: tutto quello che c’è da sapere sulla detrazione

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La vecchia Legge di Bilancio 2020 ha istituito nuove forme di pagamento per le spese mediche, altrimenti non si avrà più diritto alle detrazioni IRPEF. Queste devono essere sostenute infatti esclusivamente con mezzi di pagamento tracciabili. Le regole che si applicano per le spese mediche sono le seguenti:

  • sono detraibili solo se le spese sostenute presso medici o strutture sanitarie private sono pagate con mezzi tracciabili ;
  • l’uso del contante è ammesso per le spese sostenute presso il Servizio Sanitario Nazionale ma anche presso strutture private accreditate.

Le spese sostenute in contanti, attestate dalla presentazione dello scontrino, avranno diritto ad una detrazione del 19%.

Rimborso spese mediche: con l’assicurazione si ha sempre diritto alla detrazione?

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Vediamo ora il caso in cui le spese mediche siano coperte da un’assicurazione: per rispondere a tale quesito va chiamato in causa l’articolo 15 del TUIR. Da questo si apprende che si possono portare in detrazione le spese mediche sostenute ma coperte da assicurazione quando il premio assicurativo:

  • è versato dal contribuente ma non è detraibile né deducibile;
  • è versato da altri (per esempio dal datore di lavoro), ma concorre alla formazione del reddito del contribuente.

Non vi sono sufficienti norme nel caso in cui le spese vengano sostenute per conto del contribuente: si tratta di un vuoto normativo che il legislatore dovrebbe colmare il prima possibile.

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