Rimoborsi IRPEF per i pensionati: calendario e scadenze tra giugno e settembre 2024

Con l’avvicinarsi delle scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi, si accendono le aspettative di molti italiani, in particolare lavoratori e pensionati, riguardo i tempi di ricezione dei rimborsi Irpef. Questi rimborsi, previsti per alleggerire il carico fiscale, seguono un calendario preciso basato sulla data di presentazione della dichiarazione.

Scadenze per la dichiarazione dei redditi

Il Decreto-legge n. 124 del 26 ottobre 2019 ha fissato le seguenti date limite per la presentazione della dichiarazione dei redditi, delineando così il calendario per i contribuenti:

  • 15 giugno: termine per chi presenta entro il 31 maggio;
  • 29 giugno: per le dichiarazioni inoltrate tra l’1 e il 20 giugno;
  • 23 luglio: per chi invia tra il 21 giugno e il 15 luglio;
  • 15 settembre: per le presentazioni effettuate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre: ultimo giorno utile per chi presenta dal 1° al 30 settembre.

Tempistiche dei Rimborsi

I rimborsi Irpef sono strettamente legati alle date di invio della dichiarazione dei redditi. Chi ha trasmesso il proprio modello 730 entro la fine di maggio ha già visto il proprio rimborso accreditato nel mese di luglio. A seguire, i pensionati che hanno rispettato la stessa scadenza hanno ricevuto il rimborso in agosto. Per chi invece conclude la procedura a ridosso della scadenza di ottobre, i rimborsi verranno processati a partire dal mese successivo.

Come viene erogato il rimborso

Il rimborso Irpef viene erogato direttamente sullo stipendio o sulla pensione tramite il modello 730, semplificando notevolmente la procedura per i destinatari. Questo metodo si applica non solo a dipendenti e pensionati ma anche a una più ampia categoria di beneficiari definita dalla legge. Interessante notare come il modello 730 possa essere impiegato anche dagli eredi di contribuenti deceduti nell’anno fiscale di riferimento.

Nei casi in cui la dichiarazione dei redditi venga presentata senza un sostituto d’imposta, eventuali importi a credito saranno rimborsati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, garantendo così che tutti i beneficiari possano ricevere quanto loro spettante in modo efficiente e tempestivo.