Rimuovere il contabilizzatore di calore è un reato: carcere e multe

L’uso del contacalorie nei condomini con riscaldamento centralizzato è obbligatorio. C’è chi lo elimina così da risparmiare qualcosa in bolletta. Ecco cosa si rischia nel toglierlo o danneggiarlo.

Termosifoni

Togliere il contacalorie dai termosifoni per tentare di risparmiare è un comportamento scorretto e con delle conseguenze. Una tra tutte è quella di essere perseguiti per i reato di furto.

Per i condomini con riscaldamento centralizzato è obbligatorio avere installato il “contabilizzatore di calore” (più comunemente i contacalorie) sul termosifone. Questo serve a misurare il consumo reale del calorifero e permette di pagare il giusto prezzo, a differenza del consumo basato sui metri quadri. Alla base di questo meccanismo vi è l’impossibilità di modificare o controllare il periodo di accensione, ma qualcuno potrebbe danneggiarlo o rimuoverlo, sempre con il rischio di alcune conseguenze.

Questo comporterebbe infatti un addebito della quota per ripagare l’extra consumo o, addirittura, si rischia anche il reato di furto previsto dall’art. 624 del Codice penale.

Contacalorie: rimuoverlo può costare caro

Termosifoni

Chi decide di rimuovere o manomettere il contacalorie può vedersi recapitata una sanzione, infatti ci sono tutti i presupposti per il “reato di furto”. Questo succede perché non sempre si può procedere con l’addebito della quota del reale consumo e si finisce nel penale. Il reato di furto sanziona con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 164 a 516 euro.

Nello specifico il reato di furto è quello che riguarda l’impossessarsi di beni altrui al fine di trarne profitto e il contacalorie rientra tra questi, permettendo di risparmiare a discapito del resto del condominio.

Si ha inoltre un’aggravante. Nel caso in cui sia stato recato danno all’oggetto si prevede un aumento di pena da 2 a 6 anni e un aumento della multa da 927 a 1500 euro. A denunciare il furto può essere il condominio, la persona incaricata della lettura del contacalorie dal condominio o l’amministratore del condominio qualora ci fosse. Il reato è perseguibile d’ufficio e sarà quindi sufficiente soltanto una denuncia e il controllo dell’avvenuto reato.

Contabilizzatore di calore: come funziona?

Termosifoni

Si tratta di un piccolo dispositivo che si trova sul calorifero e ha lo scopo di registrare il suo reale consumo. Questo è presente nei condomini in caso di un impianto centralizzato. Infatti è molto frequenti vedere uno di questi dispositivi sul termosifone di un appartamento in un condominio.

Il dispositivo è imposto dal decreto legislativo 102 del 2014 e grazie alle sonde interne deve poter registrare il calore. Questo misura la gestione dei termosifoni, calcolandone il reale consumo.

Il controllo del contacalorie è compito dell’amministratore o di chi ha la responsabilità della lettura del contacalorie. Sono sempre queste figure che, in caso di furto, devono procedere alla denuncia.