Rincari benzina e diesel: esteso il taglio delle accise

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
08/04/2022

Carburanti: esteso fino al prossimo 2 maggio il taglio delle accise di 25 centesimi sui prezzi di benzina e diesel. La decisione di prorogare di ulteriori 10 giorni la misura è arrivata direttamente dal Ministro dell’Economia Daniele Franco. Vediamo le ultime novità sul tema.

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È ufficiale l’estensione fino al prossimo 2 maggio del taglio delle accise di 25 centesimi sui prezzi dei carburanti. Una decisione comunicata dal Ministro dell’Economia Daniele Franco volta a sostenere cittadini e lavoratori in questo periodo caratterizzato da rincari record.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le novità comunicate dal Governo.

Carburanti: taglio delle accise fino al 2 maggio

Daniele-Franco

È stato direttamente il Ministro dell’Economia Daniele Franco a confermare la decisione del Governo di prorogare fino al 2 maggio il taglio delle accise sui prezzi dei carburanti:

Oggi ricordo che con decreto ministeriale firmato da me e dal ministro Cingolani abbiamo esteso di 10 giorni l’abbattimento di 25 centesimi dell’accisa su benzina e gasolio utilizzando il sovra-gettito IVA.

Il decreto interministeriale renderà operativa la cosiddetta accisa mobile, un sistema che permette di adeguare l’accisa sul carburante in base alle maggiori entrate di IVA derivanti dall’aumento dei prezzi delle materie prime.

Lo sconto effettivo sul prezzo di benzina e diesel alla pompa sarà di 30,5 centesimi al litro, pari a 25 centesimi più 5,5 centesimi di IVA, calcolata su una base imponibile in cui entrano anche le accise.

Caro-carburanti: altre misure dal MEF?

Italy Government

Ma l’estensione del taglio delle accise fino al prossimo 2 maggio non è l’unica misura introdotta per contenere il caro-carburanti. In una nota, Palazzo Chigi ha reso noto che:

Il disavanzo tendenziale della Pubblica Amministrazione è indicato al 5,1% per quest’anno e scende successivamente fino al 2,7% del PIL nel 2025. Gli obiettivi per il disavanzo contenuti nella NADEF sono confermati: il 5,6% nel 2022, in discesa fino al 2,8% nel 2025. Vi è quindi un margine per ulteriori misure espansive pari a 0,5 punti percentuali di PIL per quest’anno, 0,2 punti nel 2023 e 0,1 punti nel 2024 e nel 2025. Questo spazio di manovra sarà utilizzato dal Governo per un nuovo intervento con diverse finalità, in particolare per contenere il costo dei carburanti e dell’energia per famiglie e attività produttive.