Rincari bollette luce e gas: oggi la decisione del Governo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/09/2021

Come dichiarato anche dal Ministro Cingolani, il Governo è al lavoro per arginare il rincaro bollette. È fissato per le prossime ore un Consiglio dei Ministri ad hoc per cercare di tagliare gli aumenti, che secondo le stime di Assoutenti potrebbero toccare i 1.300 euro a famiglia.

Nella giornata di oggi giovedì 23 settembre si terrà il Consiglio dei Ministri istituito ad hoc per tentare di mettere un freno al vertiginoso aumento del prezzo delle bollette. Dopo l’allarme lanciato dal Ministro Cingolani, infatti, l’argomento è entrato prepotentemente nell’ordine del giorno dell’Esecutivo.

Si procederà in primis tagliando gli oneri di sistema che gravano sulle famiglie: il MEF stima un intervento da circa 4 miliardi di euro, proteggendo in via prioritaria i nuclei a basso reddito.

Bollette: aumentano di prezzo luce e gas

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Le tariffe di luce e gas, a causa principalmente dell’aumento del costo delle materie prime, subiranno un’impennata del +40% che farà salire alle stelle il prezzo delle bollette.

Assoutenti ha stimato l’aumento medio di costo annuale per le famiglie italiane intorno ai 1.300 euro. Inoltre, un incremento così importante del prezzo delle bollette causerebbe degli aumenti vertiginosi anche indirettamente su altri prodotti di consumo.

Si stima che ogni famiglia spenderà 768 euro in più l’anno per consumi al dettaglio, di cui 140 euro solo per gli alimenti. Se si somma questa cifra ai circa 500 euro in più per le bollette, si toccano i 1.300 euro a famiglia.

Assoutenti annuncia uno sciopero contro la speculazione

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In risposta ai rincari delle bollette, i quali coinvolgeranno tutti indistintamente, Assoutenti ha annunciato che vi sarà una giornata di sciopero generale e di protesta contro la speculazione sull’energia. Questo ovviamente nel caso in cui il Governo non fosse in grado di arginare la situazione.

Le richieste di Assoutenti al Ministro Cingolani sono di intervenire non solo sugli oneri di sistema, ma anche strutturalmente sul calcolo del prezzo dell’energia, in modo da evitare che scenari simili si vadano a ripetere anche in futuro.