Rincari energia elettrica e gas: +500% sulla bolletta per l’azienda italiana Roncadin

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
09/09/2022

Continuano i rincari dell’energia elettrica e del gas, che insieme all’aumento del costo delle materie prime stanno generando bollette folli per aziende e industrie italiane. L’AD di Roncadin, società specializzata nella produzione di pizze surgelate, lancia l’allarme: +500% di spesa rispetto allo scorso anno.

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Bollette record e prezzi delle materie prime alle stelle. Cresce sempre di più la preoccupazione delle aziende italiane, che a fine mese si trovano a fare i conti con costi esorbitanti da affrontare.

Roncadin, azienda specializzata nella produzione di pizze surgelate per la grande distribuzione italiana e internazionale, ha reso noti gli incrementi rispetto allo stesso periodo di un anno fa: +420% per l’elettricità e +560% per il gas. Numeri che hanno convinto l’Amministratore Delegato Dario Roncadin ad annullare l’open-day annuale.

Roncadin: prezzi folli per energia elettrica e gas

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Sempre più gravi le conseguenze sulle aziende italiane da parte dei rincari record dell’energia elettrica e del gas.

Roncadin, azienda di Meduno (PN) specializzata nelle pizze surgelate per la grande distribuzione italiana e internazionale, lancia l’allarme: da 2,5 milioni di euro all’anno a più di 13 milioni per l’energia elettrica, da 600.000 euro a più di 4 milioni per il gas, senza considerare l’aumento della spesa su tutte le materie prime che supera i 10 milioni di euro.

Incrementi folli, come sottolineato dall’AD dell’azienda Dario Roncadin, che a malincuore ha dovuto annullare il tanto atteso open-day annuale per risparmiare sui costi dell’energia:

È una goccia nell’oceano, ma il rammarico è tanto perché questo appuntamento è molto sentito e negli ultimi due anni era saltato causa Covid. Un piccolo problema fra tanti ben più gravi, ma con questo cogliamo l’occasione per spiegare ai nostri dipendenti in quale situazione ci troviamo e ricordare i comportamenti individuali da mettere in atto per eliminare il più possibile gli sprechi. È certo però che tutto questo non basta: è la politica italiana ed europea che deve trovare una soluzione per questa situazione che sta mettendo in ginocchio tutte le aziende.

Roncadin è già al lavoro per potenziare il proprio impianto fotovoltaico, con l’obiettivo di arrivare a coprire il 30% del fabbisogno energetico. A giorni comincerà l’installazione di 5.000 pannelli fotovoltaici, ai quali successivamente se ne aggiungeranno altri 6.200.

L’AD di Roncadin: ogni dipendente dovrà fare la propria farte

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Nel messaggio inviato ai lavoratori, Dario Roncadin ha spiegato quali azioni l’azienda ha deciso di intraprendere:

Nelle ultime settimane i costi energetici sono aumentati a dismisura, senza considerare che stiamo partendo già da prezzi folli che hanno portato a chiudere temporaneamente molte aziende. Anche in Roncadin, già da nove mesi, siamo in balia dei continui aumenti dei prezzi. In questo momento dobbiamo essere tutti uniti e dobbiamo combattere insieme questa battaglia che viene determinata anche da piccoli gesti. Su due temi abbiamo segnalato alle nostre persone che possono dare una mano fin da subito. Il primo è lo spreco energetico: partendo dagli uffici, ma anche in tutte le aree produttive, siamo tutti impegnati a spegnere luci, PC e macchinari inutilizzati. Il secondo è lo spreco di materie prime in linea e nelle cucine: stiamo lavorando a nuove soluzioni per recuperare il più possibile.